Bimbo caduto nel pozzo, l'ira del papà: «Non si fa nulla per salvare Yulen»

Bimbo caduto nel pozzo, l'ira del papà: «Non si fa nulla per salvare Yulen»
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Martedì 15 Gennaio 2019, 11:33 - Ultimo aggiornamento: 16:50

Disperazione nelle parole di José Roco, il padre del piccolo Yulen di due anni, precipitato domenica in un pozzo a Totatlan, vicino Malaga. Ieri sera a "Il programma di Ana Rosa" di Telecinco, il padre del bambino ha espresso la sua disperazione nell'estenuante attesa del salvataggio del bambino, che ancora non è stato localizzato all'interno del condotto dal diametro di 25 centimetri e di 110 metri di lunghezza in cui è precipitato domenica, mentre era con la famiglia nella proprietà di campagna di alcuni congiunti: «Molti tweet di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo. Lei sa cosa significa un'attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?».
 


«Lei può credere che stamattina alle 11,00 si è saputo che sarebbe venuto un camion da Cadice per rimuovere la terra e che e hanno aspettato che arrivasse per spianare la strada?», ha protestato il padre del bimbo, che due anni fa aveva già perduto il primogenito di tre anni, Oliver, colpito da un infarto mentre giocava sulla spiaggia. «Non dite che sta arrivando il sindaco, raccontate quello che si sta facendo qui, una m* di nulla, che il bambino da 30 ore è intrappolato in un pozzo. Che stiamo morendo!», ha protestato il papà di Yulen, che con la moglie Vicky da domenica segue sul posto le operazioni di salvataggio, assistiti dagli psicologi del servizio di protezione civile.

 

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