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Bielorussia, vince Lukashenko ma scoppia la rivolta: un morto e 3.000 fermati. Berlino: non rispettati standard democratici

Lunedì 10 Agosto 2020
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Bielorussia, vince Lukashenko ma scoppia la rivolta: un morto e 3.000 fermati. Berlino: non rispettati standard democratici

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko avrebbe ottenuto il 79,7% dei voti alle presidenziali di oggi: è quanto emerge dal un exit poll condotto su richiesta della tv Mir. Lo riporta la Tass. Un morto, dozzine di feriti e almeno 200 arresti. E' il bilancio, ancora parziale, della notte di scontri in Bielorussia a seguito del risultato delle elezioni. Lo fa sapere il centro per i diritti umani Vesna, citato da vari media russi. Secondo i dati preliminari resi pubblici dalla Commissione Elettorale Centrale, il presidente in carica Alexander Lukashenko ha vinto l'80,23% dei voti, Svetlana Tikhanovskaya ha ottenuto il 9,90%. Gli altri tre candidati hanno ottenuto meno del 2% dei voti. Ma l'opposizione contesta questi risultati. 

«Non c'è posto in Europa per chi bersaglia e reprime con violenza chi protesta pacificamente. I diritti fondamentali in Bielorussia devono essere rispettati. Chiedo alle autorità di assicurare che i voti dell'elezione di ieri siano contati e pubblicati accuratamente»: così in un tweet la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
 

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«Un partecipante alle proteste che hanno avuto luogo ieri sera a Minsk è morto», recita una dichiarazione pubblicata sul sito web del centro per i diritti umani Viasna. Secondo gli attivisti dei diritti umani, il giovane ha subito una lesione cerebrale letale dopo essere stato investito da un veicolo speciale sul viale Pobediteley. I paramedici, che si sono precipitati sul posto, non sono riusciti a salvarlo. «Decine di persone ferite durante le manifestazioni sono ricoverate negli ospedali di Minsk», dice Viasna. «E' noto che due reparti di un ospedale militare sono pieni di pazienti feriti. Inoltre, i feriti sono alloggiati nell'ospedale d'emergenza e nell'ospedale n. 6 di Minsk», ha detto un attivista a Interfax. Sono circa 3.000 le persone fermate dalla polizia bielorussa durante le proteste di ieri notte contro i controversi risultati delle presidenziali. 

 «La violenza contro chi protesta non è la risposta. La libertà di espressione, di assemblea, i diritti umani di base devono essere sostenuti»: lo scrive su twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Per il governo tedesco «non è accettabile» che gli «standard minimi democratici» alle elezioni in Bielorussia non siano stati mantenuti. Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, che in conferenza stampa a Berlino ha stigmatizzato l'uso della violenza contro pacifici dimostranti in Bielorussia, e ha rivolto un appello al rispetto della libertà di manifestazione e di informazione da parte dei leader politici del paese.

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Intanto, il presidente russo Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Alexander Lukashenko per la vittoria riportata nelle elezioni di ieri in Bielorussia. «Speriamo che la vostra attività statale contribuisca all'ulteriore sviluppo di relazioni reciprocamente vantaggiose tra Russia e Bielorussia in tutti i settori, a una più profonda cooperazione all'interno dello Stato Unico, a processi di integrazione più ampi nell'Unione economica eurasiatica e nella CSI e a relazioni politico-militari nell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva. Non c'è dubbio che questo servirebbe gli interessi fondamentali dei popoli fraterni di Russia e Bielorussia», ha detto il presidente russo nel suo telegramma a Lukaskenko. 

Ultimo aggiornamento: 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA