Asia Bibi, confermata l'assoluzione: ora potrà lasciare il Pakistan

Martedì 29 Gennaio 2019
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Confermata l'assoluzione di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte nel 2010, poi assolta e rilasciata lo scorso ottobre, da parte della Corte Suprema. Secondo il giudice Asif Saeed Khosa, presidente dei tre membri della Corte chiamati a rivedere il caso, il firmatario del ricorso «non è stato in grado di individuare alcun errore nel verdetto della Corte Suprema che ha assolto Asia Bibi». Durante l'udienza di oggi, l'avvocato Ghulam Ikram, legale del ricorrente Qari Muhammad Salaam, aveva chiesto che a giudicare la richiesta fosse un tribunale più ampio che includesse anche religiosi islamici e ulema. Dura la risposta del presidente: «Il verdetto è stato emesso sulla base di testimonianze. Secondo l'Islam una persona dovrebbe essere punita anche se non è stata giudicata colpevole? Ci dimostri cosa c'è di sbagliato nel verdetto».

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L'assoluzione della donna scatenò le proteste degli islamisti del Tehreek and Labbaik Pakistan (Tlp), rientrate solo dopo l'assicurazione da parte del governo che l'Alta Corte avrebbe riesaminato il caso. Da allora la donna, minacciata di morte, vive in un luogo segreto, ma non può lasciare il Paese. Le sue figlie hanno ottenuto l'asilo in Canada, mentre l'avvocato, Saif ul Malook, anche lui fuggito all'estero è rientrato in Pakistan proprio per l'udienza odierna alla Corte Suprema. Oltre alla polizia, sono state schierate anche truppe paramilitari per contrastare eventuali incidenti di piazza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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