Amazon, Bezos investe 10 miliardi per «salvare la Terra dai cambiamenti climatici»

Martedì 18 Febbraio 2020
Jeff Bezos, fondatore di Amazon

Dieci miliardi di dollari per salvare la terra. Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ha annunciato la creazione di un Fondo Bezos per la Terra in modo da contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici. Inizialmente Bezos doterà il fondo di 10 miliardi di dollari, pari al 7,7% della fortuna del miliardario americano, che è stimata attorno a 130 miliardi di dollari da Forbes. «L'iniziativa finanzierà scienziati, volontari, Ong e tutti gli sforzi che offrono una reale possibilità di aiutare a preservare e proteggere la natura», ha spiegato Bozos. Le prime sovvenzioni saranno elargite la prossima estate. «Possiamo salvare la Terra», ha detto Bezos in un video-messaggio accompagnato da foto del Pianeta. «Voglio lavorare con gli altri per accrescere i mezzi conosciuti fino ad oggi e cercare nuovi modi di combattere l'impatto devastante del cambiamento climatico».

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L'annuncio del fondo arriva a soli 20 giorni dalla protesta di 300 dipendenti di Amazon contro la multinazionale e le sue politiche ambientali. Il gruppo
Amazon Employees for Climate Justice (AECJ) si propone di spingere il colosso americano a potenziare il proprio piano di sostenibilità annunciato lo scorso settembre, quando Bezos aveva promesso che Amazon avrebbe raggiunto la neutralità in tema di emissioni di carbonio già al 2040, dieci anni prima rispetto ai target degli accordi di Parigi. D'altra parte Amazon è uno dei gruppi che inquina di più con le sue consegne. Sono inoltre inquinanti anche i cloud di Amazon, altra fonte di profitti del gruppo. Secondo la piattaforma Climate Watch, il gruppo produce ogni anno 44,4 milioni di tonnellate di CO2, l'equivalente di oltre il 10% delle emissioni complessive annue di un Paese come la Francia. Amazon è considerata dagli attivisti come uno dei gruppi che inquinano di più, come avvenuto lo scorso anno durante il Black Friday. Non a caso Bezos ha anche fondato la società spaziale Blue Origin, per sviluppare l'attività umana nello spazio e alleggerire l'inquinamento sulla terra. I giganti di Internet, del petrolio o dell'agroalimentare stanno moltiplicando le promesse di ridurre l'impatto ambientale e adattarsi a un'economia a basso emissione di carbonio. Ma gli esperti temono che gli annunci siano solo un'operazione di marketing («greenwashing»). «Il greenwashing è disinformazione, alterazione della realtà», ha sentenziato il numero uno di Greenpeace, Jennifer Morgan, lo scorso gennaio a Davos aggiungendo «tenendo conto dei cambiamenti climatici in corso, non abbiamo tempo per chiacchiere o ipocrisia».
 

 
 

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