Alina Kabaeva, una petizione per espellere l'amante di Putin dalla Svizzera: già raccolte 55.000 firme

I firmatari si chiedono perché, «dato il volume delle sanzioni imposte alla Russia», le autorità svizzere continuino a ospitare lei e la sua famiglia

Alina Kabaeva, una petizione per espellere l'amante di Putin dalla Svizzera: raccolte già 55.000 firme
di Raffaele Alliegro
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Lunedì 21 Marzo 2022, 17:56 - Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 11:21

«L'amante di Vladimir Putin, Alina Kabaeva, si starebbe nascondendo in Svizzera con i loro figli» ha fatto sapere nei giorni scorsi Page Six, la pagina di gossip del New York Post. E ora gli oppositori di Putin hanno chiesto alla Svizzera di espellerla dal Paese. «Kabaeva, una ginnasta olimpica vincitrice dell'oro, avrebbe quattro figli con il leader russo, ma i due non lo hanno mai confermato ufficialmente». Secondo Page Six, la donna e i suoi figli, tra cui «due gemelle nate vicino Lugano», avrebbero tutti il passaporto svizzero.

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Gli oppositori di Putin in Ucraina, Russia e Bielorussia, riporta il Mail Online, hanno quindi firmato una petizione per chiedere alla Svizzera di espellere la donna: «Noi cittadini di Russia, Bielorussia e Ucraina, che stiamo subendo immense sofferenze, ci appelliamo alle autorità svizzere», afferma la petizione in tedesco, francese e inglese che ha ricevuto finora quasi 55.000 firme. «Alina Kabaeva si sta nascondendo dalle conseguenze delle sanzioni, imposte alla Federazione Russa, nel vostro Paese», dice il testo della petizione riportato dal Mail Online. I firmatari si chiedono perché, «dato il volume delle sanzioni imposte alla Russia», le autorità svizzere continuino a ospitare lei e la sua famiglia nel momento in cui Putin «sta distruggendo la vita di milioni di persone». E aggiungono: «Per la prima volta nella storia moderna, il vostro Paese ha violato la sua neutralità». Secondo altri rapporti, però, la Kabaeva non si troverebbe in Svizzera ma in un bunker sotterraneo nei monti Altai in Siberia.

 

Ma chi è Alina Kabaeva? Un oro olimpico nella ginnastica ritmica, poi il successo come modella, attrice in Giappone, protagonista di campagne pubblicitarie e persino membro della Duma, il parlamento russo. Nata 38 anni fa a Tashkent, capitale dell'Uzbekistan, la Kabaeva è una delle donne russe più influenti, con ruoli importanti (presidente della holding Gruppo nazionale per i media dal 2014) anche nei media russi. È stata parlamentare dal 2007 al 2014, dopo essere stata eletta con il partito «Russia Unita». Figlia di un ex calciatore sovietico, Marat Kabaev, è approdata nel 1994 al centro tecnico di Mosca diretto da Irina Viner, sua storica coach, grazie alla quale è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo a Sydney nel 2000 e l'oro ad Atene nel 2004. A queste medaglie si aggiungono nove ori, tre argenti e due bronzi mondiali, quindici ori agli Europei e cinque primi posti in Coppa del Mondo, tra il 1998 e il 2007. A Madrid nel 2001 un suo successo venne però annullato per doping, dopo essere risultata positiva a un diuretico. Gli infortuni l'hanno quindi accompagnata alla fine della sua carriera, al termine del 2007. Né il presidente russo né la Kabaeva hanno mai confermato la loro presunta relazione.

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