Strage aereo Iran, l'ammissione sull'errore umano anticipata dal Messaggero

Sabato 11 Gennaio 2020 di Marco Carta e Cristiana Mangani
Un errore umano, probabilmente dettato dalla tensione del momento: un razzo che parte e colpisce il Boeing 737 dell'Ukrainian airlines PS752. A dirlo è il sito Iran international, rivelando quella che potrebbe essere la nuova linea investigativa che oggi, in una conferenza stampa, potrebbe ammettere il presidente dell'Organizzazione per l'aviazione civile dell'Iran, Ali Abedzadeh. La stessa versione viene diffusa dalla Bbc persiana, secondo la quale Teheran potrebbe arrivare a riconoscere che ad abbattere l'aereo con a bordo 176 universitari, ricercatori, studiosi canadesi, svedesi, iraniani, sia stato un missile partito dalla loro contraerea.

Aereo abbattuto, l'annuncio della tv iraniana: «Errore umano»

E così, dopo una giornata passata a smentire l'ipotesi che l'esplosione del velivolo fosse stata provocata da un razzo, alcune indiscrezioni rivelano che anche Teheran comincia a dubitare della possibilità che si sia trattato di un guasto tecnico.
 


Del resto che si trattasse di qualcosa di molto più grave, sebbene non intenzionale, lo hanno ripetuto in tanti, a cominciare dal presidente canadese Trudeau per finire al segretario di Stato americano Mike Pompeo e al segretario della Nato Jens Stoltenberg. «Non ho motivo di dubitare delle notizie riferite dalle capitali occidentali secondo cui è stato un missile iraniano ad abbattere l'aereo di linea ucraino. Non entrerò nei dettagli della nostra intelligence - ha chiarito - ma ciò che posso dire è che non abbiamo motivo di non credere ai rapporti che abbiamo visto da diverse capitali alleate della Nato».

LO SPAZIO AEREO
Qualora fosse realmente questa la nuova linea che verrà confermata oggi, il volo sarebbe stato centrato da un missile terra-aria Tor-M1 di fabbricazione russa. Così come ipotizzato da Trudeau, sulla base «di prove certe» che gli sarebbero state fornite dagli 007 americani e inglesi. Qualcosa intercettata dai satelliti, orientati su quelle zone proprio perché in attesa di una reazione militare da parte dell'Iran. Potrebbe essere successo che sia stata attivata involontariamente la contraerei mentre stava passando il Boeing. Anche perché un altro grosso problema in questa drammatica vicenda è come mai Teheran non abbia imposto una no flyzone a poche ore dal momento in cui avevano deciso di attaccare le basi Usa a Baghdad e a Erbil. E continua a non farlo, visto che ancora ieri, un aereo della Lufthansa partito da Francoforte, davanti alle indicazioni arrivate dall'intelligence, ha deciso di fare dietrofront e tornare in Germania.

Fino al pomeriggio di ieri, le autorità iraniane, negando categoricamente l'eventualità che si trattasse di un missile, hanno invitato a partecipare alle indagini i tecnici della compagnia americana e gli esperti Usa, oltre a quelli di tutti i Paesi coinvolti nel disastro. L'ipotesi del missile è «una grande menzogna degli Usa - ha attaccato Abedzadeh - è una guerra psicologica degli Stati Uniti e di quelli che consapevolmente o inconsapevolmente la sostengono». Ma gran parte degli 007 occidentali hanno continuato a insistere sulla tesi dell'abbattimento per errore. E hanno anche fatto circolare diversi video nei quali si vede il momento in cui l'aereo prende fuoco e precipita nel tentativo di tornare indietro. «Il presidente Zelensky e io abbiamo incontrato rappresentanti americani. Abbiamo ricevuto dati importanti che saranno analizzati», ha fatto sapere il ministro degli Esteri ucraino Vadym Prystaiko, spiegando che un team di 50 investigatori di Kiev si trova già sul luogo del disastro e sta analizzando insieme agli iraniani le scatole nere. Un processo che secondo Teheran potrebbe però richiedere fino a due mesi.

IL TWEET
Al coro di chi avalla la tesi del missile sparato per sbaglio si è unita l'Olanda, citando informazioni raccolte dai suoi 007. Dall'Ue alla Nato si sono moltiplicati gli inviti a condurre «un'inchiesta indipendente e credibile». In ogni caso, sui cieli iraniani l'allerta resta alta. Mentre le tensioni con gli Usa non si placano anche per le nuove sanzioni, diverse compagnie hanno deciso di sospendere i loro voli su Teheran. Sul luogo del disastro è ormai tutto pulito, un altro aspetto che ha generato grande malumore tra i paesi che hanno avuto vittime nell'incidente. Vittime giovani, molti iraniani che hanno scelto di studiare e vivere in Canada. Tanti ragazzi come Sorush che mentre si imbarcava per il suo ultimo viaggio, ha scritto su Twitter: «Avevo previsto che la guerra sarebbe scoppiata proprio al momento del mio volo. Chiedo perdono per tutto ciò che ho potuto fare di male».
  Ultimo aggiornamento: 13:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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