Il must della primavera sarà l'hairstyle scalato, tornano (anche) i tagli degli anni '80

Sabato 6 Gennaio 2018 di Alessandra Iannello

 

Fra corsi e ricorsi storici anche questa primavera vedremo il ritorno di un taglio molto amato fra gli anni 60 e 80, lo scalato. Certo i nomi sono cambiati, le interpretazioni anche, ma lo scalato rimane sempre il taglio che sta bene a tutte. Le versioni sono diverse e vanno dal Wob, la versione mossa del classico caschetto anni 60, all'Ob Swag, un taglio di ispirazione anni 70 in cui le forme sono fortemente scalate e la lunghezza supera le spalle, fino al Mullet, lo scalato estremo tanto in voga negli anni 80.Nomi nuovi che hanno la loro spiegazione. L'origine del termine Mullet viene spesso individuata nella frase australiana «Looking like a stunned mullet» (sembrare un cefalo stordito) e il taglio in effetti ricorda quasi la testa di un pesce. E se il Wob e l'Ob sono propriamente i tagli a caschetto il termine Swag nasce dall'unione di swing e shaggy, rispettivamente oscillare e ispido, così che il taglio è spettinato e molto scalato
«Il Wob spiega Nicola Zanivan, hairstylist di Torino è la rivisitazione del caschetto anni '60 e si compone di punte molto sfilate e di profili non troppo netti. Lo si realizza principalmente su capelli ondulati di natura, in modo da poter essere gestito facilmente a casa con uno styling naturale, oppure essere più definito usando ferri e piastre».
 
DIFFERENZE
Questo tipo di taglio può essere realizzato con tre lunghezze differenti la cui definizione è dettata dalla forma del viso. Chi ha un viso tondeggiante potrà indossare la versione più lunga, che tocca appena sulla spalla o la supera di qualche centimetro e rende il viso più sfilato. La versione intermedia, tre centimetri sotto le orecchie, è indicata per un viso dalla forma ovale, mentre per il Wob più corto è richiesto un volto dai lineamenti molto delicati, in quanto enfatizza naso occhi e bocca. Non è molto indicato per i visi triangolari o per i profili molto affilati. Infine, per un volto molto quadrato è sconsigliata la versione corta poiché fa risaltare la mascella e rende il mento più spigoloso.
«Per questo tipo di taglio continua Zanivan -sono indicate le colorazioni multisfaccettate, in maniera tale che faccia risaltare l'onda generata dall'acconciatura. Per chi ha la pelle chiara consiglio una nuance bionda, la parte esterna più chiara».

COMODITÀ
Caratterizzato dalle frangettone anni 70, l'Ob Swag è il taglio ideale per chi desidera un look sbarazzino e facile da gestire. La realizzazione di questa scalatura consente infatti di creare volumi leggeri e facili da portare. «Lo styling dell'Ob Swag spiega Zanivan - dovrà essere fintamente disordinato e non troppo lucido. Per quanto riguarda la frangia obbligatoriamente deve essere sotto le sopracciglia. Grazie alla lunghezza e allo spessore dati dal taglio, la frangia tenderà addirittura ad aprirsi a metà».
Il tanto amato e tanto odiato taglio Mullet, caratterizzato per essere corto davanti, sopra e sui lati e lungo dietro, ritorna e si fa rivedere già nei primi mesi del 2018. «Il Mullet conclude il parrucchiere lo portavano i Duran Duran, Rod Steward e Patti Smith. Nella versione contemporanea mantiene tutta la forza della scalatura estrema ma addolcita ora da una maggior femminilità. Le forme rigide originarie si ammorbidiscono. In termini di colori si addicono molto a questo tipo di taglio le schiariture vicino al viso e sulla frangia».

 

Ultimo aggiornamento: 20:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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