Grunge come Kurt Cobain, il look alla "Nirvana" imperversa nello street style

Giovedì 3 Novembre 2016
Grunge come Kurt Cobain, il look alla "Nirvana" imperversa nello street style

ROMA  - Essenziale, confortevole, alternativo. In altre parole: grunge.
Riconducibile musicalmente ai Nirvana di Kurt Cobain, anche se la sua nascita è da considerarsi antecedente gli anni 90, questo genere rock e di approccio alla vita è stato ed è tutt’oggi il simbolo di una sottocultura affascinante ed eterna e, come sempre, di uno stile unico ma dalla semplice caratterizzazione.
Il riferimento etimologico “grungy” si riferisce all’aspetto trascurato del look, alternativo in apparenza, ma saldo anche nella scelta dei capi must have.
 

 

I cardigan e i maglioni pesanti sono le fondamenta del grunge: lunghi, esagerati e necessariamente scuri. La palette di colori può variare fino al senape toccando il burgundy e il verde militare ma passando obbligatoriamente per il nero.
La camicia di flanella in tartan o con check a contrasto è un altro pezzo basico dalla grande versatilità e dal molteplice utilizzo. Aperta in abbinamento a una maxi t-shirt scolorita o legata in vita sopra un abito oversize. Calda, comoda e minimale al punto giusto.
Se la giacca di pelle è un’istituzione per il rock, il denim resta il tessuto principe della generazione X. Il jeans incarna lo spirito grunge in ogni sua forma: camicie, giacche e ovviamente pantaloni diventano indispensabili alleati di tutti i giorni.
Le Converse All Star, meglio se sdrucite e visibilmente usurate, sono l’unica alternativa ai Dr Martens o ai vecchi anfibi di pelle acquistati una vita fa ma tuttora solidi e affidabili.
Completano il look un choker stretto al collo, un rossetto dalle tonalità scure e una capigliatura disordinata in stile bed-hair: effetto total grunge garantito.
 

Ultimo aggiornamento: 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA