Natale, quando i dolci diventano profumi

Venerdì 6 Dicembre 2019 di Alessandra Iannello
Natale, quando i dolci diventano profumi

“Sentirsi il Natale addosso” non è più solo un modo di dire perché quest’anno le aziende cosmetiche hanno attinto a man bassa dai dolci delle feste per aromatizzare creme, maquillage e profumi. Antos, per esempio, ha scelto tre fragranze gourmand per declinare la sua crema mani. La crema al panettone, contenente olio di mandorle dolci, estratti di iperico, ippocastano e aloe vera, è un’emulsione protettiva e nutriente che previene le antiestetiche e dolorose screpolature. Stessa formulazione per la versione al profumo di struffoli, le palline fritte di pastafrolla aromatizzata all’arancia ricoperte di miele e codette di zucchero colorate, e per quella alla vaniglia e zenzero

Lo zenzero è la spezia che “fa” subito Natale tanto che l’Omino di pan di zenzero si contende, con Babbo Natale, il ruolo di simbolo delle festività. Per questo motivo Too Faced ha realizzato una palette di Natale per gli occhi in 18 tonalità (dai nude ai super-pigmentati) al dolce profumo di pan di zenzero.

Croccanti briciole di biscotto, pastosa meringa, fumante caramello e panna cremosa, il tutto rinfrescato e alleggerito da note agrumate, questi i profumi che si sprigionano da Cookiecrunch di Coquiellete Paris, una fragranza gourmand, ghiotta come la pastafrolla appena sfornata. Morbida come un macaron, Cookiecrunch fa parte della collezione Coquillete n°7 dove si trova anche la proposta per lui Navy Rum, al profumo del liquore cubano.
 

 

Dopo tanti dolci ci sta bene un buon caffè come quello che si ritrova in Women in Coffee. Nato dalla collaborazione tra Diletta Tonatto, ricercatrice accademica e direttrice artistica di Maison Tonatto, e Carolina Vergnano, amministratrice di Caffè Vergnano, Women in Coffee è il progetto di charity lanciato dall’azienda il cui obiettivo è di raccogliere fondi per migliorare il ruolo delle donne in piantagione. Il profumo parte dalle note del fiore del caffè che si uniscono al gelsomino, al lillà e alla tuberosa. L’accordo fiorito è reso unico dalle delle spezie orientali, del pepe nero e della noce moscata, rimando al ricordo della bottega di Chieri (Torino) dove è nata l’azienda.

Per il brindisi niente di meglio che lo champagne riprodotto nel profumo Stelle di Ghiaccio nato dall’amore smisurato che Hilde Soliani, l’autrice della fragranza, ha per le bollicine francesi. La fonte di ispirazione è basata sul Pinot Noir con tutte le sue sfaccettature aromatiche. Hilde ha anche inventato una materia prima top secret che permette al profumo di rimanere freddo sulla pelle così da dare la sensazione di freschezza dello champagne appena stappato. E poiché a Capodanno si esprimono i desideri nella confezione trasparente si trova anche una poesia d’amore da dedicare o da dedicarsi.
 

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