Lacci, incroci e oblò: i costumi dell'estate giocano a intrecciarsi

Lacci, incroci e oblò: i costumi dell'estate giocano a intrecciarsi
di Silvia Cutuli
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Sabato 28 Maggio 2022, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 08:28

Incroci e intrecci, scolli e oblò: le fanatiche dell'abbronzatura hanno di che temere dal momento che i costumi da mare più hot di stagione giocano con lacci lunghissimi che si annodano sul corpo. L'incrocio si fa pericoloso ma di certo super intrigante: parola di Kim Kardashian, modella lei stessa di alcuni modelli della nuova Skims Swim, la sua linea di costumi da bagno che si aggiunge a quella di intimo modellante lanciata nel 2019. Fedeli al corpo di ogni donna, i nuovi bikini e trikini monocolore vestono ogni fisicità, con lunghissimi lacci da intrecciare sul corpo e dettagli cut-out, contando ben diciannove diversi stili beachwear che mostrano più o meno pelle. L'incrocio si fa super glamour anche da Calzedonia: i laccetti del bikini possono essere incrociati e annodati dietro il collo o attorno alla vita, e addirittura incrociati tra di loro, puntando sul cotone crochet lavorato a fantasie geometriche e stampe tropicali.

 

Si avvolge attorno al corpo con fare sensuale il modello Snake tenuto a battesimo dalla statunitense Norma Kamali: il trucco - fasce di rete semitrasparenti - c'è ma si intravede soltanto, con l'intero monospalla che simula la sinuosità del serpente. Fanno sentire ogni donna protetta e al sicuro i costumi da mare del brand Cotone con Greta Mariani, anima creativa del marchio, che dopo Ponza ha aperto le sue vetrine anche a Roma in via di Ripetta. Come suggerisce il nome, il materiale d'elezione è il cotone, fibra nobile, anallergica, lavorata artigianalmente in modo da non essere trasparente e a rapida asciugatura, non trattiene la sabbia e coccola le forme. Punta sul cotone super leggero, Beatrice Ferretti che con il suo brand Le Chaperon confeziona fuori acqua a tiratura limitata caftani da mare super accessoriati di cintura da incrociare in vita. «Nella collezione ci sono molti costumi da bagno dal design semplice, in oro o bianco, con rifiniture nere», ha dichiarato Virginie Viard da Chanel, reinventando il mood grafico del due pezzi in jersey a coste impreziosito dal decoro della doppia C: tocco finale la body chain, la cintura a catena che si incrocia alla vita.

In spiaggia come in città, in attesa del fine settimana di mare e di sole il costume non ha limiti. Si può essere sulla cresta dell'onda da mattina a sera suggerisce la designer francese Isabel Marant: mai senza un micro-bikini incrociato sopra la t-shirt per averlo sempre a portata di mano, con le sfumature vitaminiche di gialli e arancioni, viola e rosa, turchesi e lilla che riflettono i bagliori metallizzati dei tramonti sul mare. «Adoro vedere tutte quelle ragazze sportive e in salute con la pelle scoperta e tanto abbigliamento da mare», ha dichiarato la stilista, ispirandosi per la collezione estiva agli scatti degli anni '90 dello svizzero Hans Feurer, tra corpi coperti al minimo e silhouette rilassate, tanta è la voglia di non abbandonare mai gli indumenti da spiaggia. Costume H24 da Jacquemus, che per la primavera/estate 2022, aveva scelto le Hawaii come location della sfilata Le Splash allestita sulla spiaggia di Oahu. Evadere dalla realtà, almeno con il guardaroba, suggerisce il giovane designer francese che rende un tributo al luogo che lo ospita come all'importanza dell'acqua. Un tuffo ideale nel Pacifico e i look ne riemergono contaminati da dettagli e decori ispirati agli sport acquatici: la novità sta nel bikini che prendi e annodi al contrario.

L'incrocio si fa poi altamente pericoloso quando il costume è creato direttamente sulla pelle nuda con il nastro adesivo super glamour del marchio Black Tape Project. Creazioni innocue per la pelle, ma non impermeabili: «Si tratta di uno strumento artistico», precisano, le creazioni resistono il tempo di un selfie o di un servizio fotografico ma non di certo a una nuotata. Sul futuro del beachwear nell'ottica dell'eco-sostenibilità, fa invece il punto la mostra “Sull'onda del Tempo – Waves of fashion, history and innovation” fino a domenica all'ADI Design Museum di Milano. Nata dalla sinergia tra l'Accademia di Arte e Design Aldo Galli di Como – Ied Network e l'azienda Yamamay, presenta il lavoro degli studenti che hanno riletto la storia del costume da bagno dagli anni'20 ai '90 tra filati sostenibili, performanti e a ridotto impatto ambientale.

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