Bracciali che tracciano il battito e anelli per monitorare il sonno: i gioielli si fanno tech

di Gaia Mellone
Chi l’ha detto che per rimettersi in forma bisogna rinunciare ad un look elegante? Con i primi caldi di maggio viene voglia di tornare a correre al parco, andare in ufficio a piedi e prendersi cura di sé. Mettete da parte però il vecchio Fitbit e simili: adesso a tracciare pulsazioni, ritmo del sonno e salute sono i gioielli.
Quello dei dispositivi wearable è un mercato in continua espansione. Un’indagine rilasciata a gennaio dalla Transparency Market Research, ha previsto che la vendita di dispositivi indossabili, inclusi fitness tracker e smartwatch, chiuderà il 2018 con 5.8 miliardi di dollari di fatturato, mentre la Markets and Markets ha previsto 11.6 miliardi per il 2020.

La recente evoluzione di questi nuovi oggetti del desiderio tech sono proprio i gioielli, sopratutto per intercettare il pubblico femminile, forse un po’ meno nerd ma più attento all’estetica e alle linee. Il potenziale degli smart jewellery ha conquistato non solo diverse startup, sopratutto americane, ma anche grandi firme della moda come Swarovski, Michael Kors e Kate Spade, che nell’ultimo anno hanno lanciato una linea di device preziosi da sincronizzare con gli smartphone, per monitorare il battito cardiaco, il ritmo del sonno e l’attività fisica. Il tutto con linee eleganti e pietre preziose: le due versioni dell’ultimo bracciale smart realizzato da Michael Kors in acciaio Thompson nei colori rosegold e argento si sviluppano intorno ad una pietra semipreziosa che nasconde il dispositivo.
Ben camuffato è anche il fitness tracker di Kate Spade.

Il bangle con la pietra in madreperla è disponibile nei tre colori rosa, argento e oro, e reca all’interno un’incisione “seize the day”, una sorta di “cogli l’attimo”. Più minimale invece quello di RIngly, con un semplice laccetto (rosa o nero) per una pietra rettangolare dall’effetto marmo, in bianco o nero. Gli smart jewellery però non si rivolgono solo alle amanti dei bracciali. Sul mercato sono infatti disponibili anche altri accessori come le pietre da tenere in tasca, spille che somigliano a foglie, e orecchini. Gli accessori più popolari subito dopo i bracciali sono però gli anelli, complice la facile realizzazione in chiave unisex. Anche qui, gli stili spaziano dal minimale fino al più barocco: dalle semplici fedine monocolore di Oura Ring, specializzati sopratutto nel monitorare il sonno, fino alle creazioni di Blinq, che offre smart ring realizzati in argento o oro 12 carati come base per 12 diversi stili e 7 diverse pietre preziose tra cui scegliere.

Ci sono infine le collane, come quella realizzata da Swarovski in collaborazione con Misfit: il pendente è una grande pietra semipreziosa che monitora tutte le attività fisiche inclusa la corsa, il tennis e persino il nuoto. Se come collana può risultare scomoda, basterà spostare il cristallo sul bracciale, dove dei altri più piccoli nascondono dei mini pannelli solari che ricaricano il device. Più futuristica quella della britannica CSR. Il pendente sembra appena uscito da una puntata della serie tv Black Mirror, con la forma a goccia e l’aspetto in pietra di luna: grazie alla connettività bluetooth e la tecnologia a LED, si illumina quando arriva un sms, una chiamata o un’email. 







 
Martedì 24 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:01

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