Buon compleanno jeans: 145 anni da icona tra cinema e couture

di Veronica Timperi
Buon compleanno ai blu jeans. Compiono 145 anni ma non li dimostrano affatto. Nonostante dal nome possa sembrare una creazione d’oltreoceano, nacquero a Genova nel XVI secolo, e solo a fine ‘800 raggiunsero San Francisco dove nel 1873 venne avviata la prima produzione  esattamente il 20 maggio. I primi jeans furono Levi's, primi pantaloni da lavoro per i pionieri del West, dotati di tasche rinforzate con rivetti in rame nei punti più soggetti a tensione e usura. Quest'anno la moda dedica una particolare attenzione a questo capo rivoluzionario, nato per l'abbigliamento da lavoro e poi diventato must have indiscusso per diverse generazioni. Lo abbiamo tagliato, sfilacciato, maltrattato, schiarito, maltrattato, ma mai abbandonato. Da quasi un secolo e mezzo è nel nostro guardaroba e lo abbiamo indossato in tutte le sue forme, che non passano mai del tutto di moda.
 
 


Dei jeans si sono innamorati tutti, dalle star del cinema ai presidenti degli Stati Uniti, da Reagan a Clinton fino a Obama. Da Marilyn Monroe che negli anni '50 li indossava con una semplice camicia bianca, passando a Farrah Fawcett con jeans a zampa, sneakers e t-shirt rossa con le spalle scoperte, per mettere in risalto la sua chioma bionda, fino all'iconica Audrey Hepburn che in' Colazione da Tiffany', smesso l'iconico tubino li indossava con  un asciugamano tra i capelli o con una morbida felpa grigia. John Wayne fu tra i primi attori americani a divulgare il verbo di Levi’s, indossandone un paio in ciascuno dei suoi film occidentali. James Dean in 'Gioventù Bruciata' e Marlon Blando ne 'Il Selvaggio' diedero al jeans un'anima ribelle, tanto da essere vietati nelle scuole americane. Madonna negli anni Ottanta, quando era una giovanissima e trasgressiva 'Material Girl' anticipava la moda indossando modelli strappati, con borchie e chiodo di pelle.

Negli anni '90 i ragazzi di' Beverly Hills 90210' li hanno riportati in tv con prepotenza, eletti come capo preferito, perfetto di giorno ma anche by night. Così anche gli stilisti ne hanno capito il valore ed il potere ed ecco che top model come Naomi Campbell a Kate Moss, che li avevano sempre indossati nel tempo libero, hanno cominciato a sfilare in blue jeans anche nelle sfilate couture. Oggi sono un capo imprescindibile. Secondo un sondaggio di Privalia ogni guardaroba ce ne sono almeno sei. I modelli più amati? Al primo posto ci sono quelli a vita alta e la gamba dritta, seguiti  da quelli a zampa d’elefante per la sua capacità di evidenziare le curve nei punti giusti, dai  boyfriend e mom fit e, in ultimo, dagli skinny. Le ultime frontiere del denim, poi, guardano alla personalizzazione, soprattutto con le capsule collection e all'ecosostenibilità.

Nel primo caso, ad esempio, Levi's festeggia il 501® Day con una capsule collection molto speciale. L'iconico modello, proposto in edizione limitata in tre varianti, presenta cimosa e bottoni dorati ripresi da dei pantaloni del '47 mai indossati, bottoni multicolor nelle tonalità pastello per la donna oppure, nella terza versione da uomo bottoni rossi con la scritta 501® in bianco. Candiani Denim per il suo 80esimo anniversario si è regalato il jeans più ecosostenibile del mondo, grazie ad una tela innovativa.

Si chiama Re-Gen Denim ed è composta per il 50% da Refibra™ e per il 50% da fibra riciclata. Tutti i filati sono quindi di materiale rigenerato e permettono di non utilizzare cotone fresco. La sua peculiarità risiede altresì nell’utilizzo della tecnologia Kitotex® il brevetto internazionale che utilizza il Chitosano, una sostanza di origine naturale, atossica, biocompatibile e biodegradabile, ottenuta dallo scheletro dei crostacei.





 
Giovedì 24 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:02

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