CuoYo, il sogno di Matteo Ferri: da calzolaio dei vip ad artigiano di scarpe

Mercoledì 2 Maggio 2018 di Laura Bolasco

Tra Trionfale e Primavalle, nascosto tra le vie popolose di quello che più che un quartiere è un piccolo paese, c’è il laboratorio vintage di Matteo Ferri. L’insegna dice “Calzoleria”, le pareti sono ricoperte ad arte da articoli di giornale originali degli anni 80, l’odore è quello che si respira nelle antiche botteghe artigianali: pelle, cuoio, legno e duro lavoro.

Sul bancone, tra un vinile dei Daft Punk e uno dei Pink Floyd, accanto alla postazione da dj, sono esposte le sue creazioni, i diversi modelli CuoYo, le scarpe in vitello realizzate interamente a mano, apprezzate ed acquistate già da alcuni vip, clienti abituali del suo negozio e non solo. Stringate con la punta rialzata e modellata, stivaletti desert boot casual dall’aspetto invecchiato e sneaker da skater originali e ricercate. Tutti i pezzi sono impreziositi da piccoli dettagli personalizzabili che li rendono unici: inserti in stampa di serpente, applicazioni di fulmini rubati a David Bowie, linguette e impunture dai colori a contrasto e lacci finemente rifiniti in ceralacca.
 

 

Incalcolabili le ore di lavorazione come il valore di un paio di stivaletti che “una volta terminati, durano una vita intera” promette entusiasta Matteo, già conosciuto al pubblico di Mercato Monti, il famoso vintage market di brand romani emergenti.
Dopo un corso in modellistica di calzature e la pratica acquisita durante il lavoro da apprendista in una bottega artigianale, il sogno di Matteo ha preso forma, ma non solo quella di una scarpa. Borse modello tolfa, bracciali cuff, portafogli e cinturoni in cuoio, dai disegni moderni ma dallo stile eterno, quello del made in Italy totalmente fatto a mano, con dedizione e passione, come si faceva tanto tempo fa. 

Ultimo aggiornamento: 09:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA