Rolex sostiene la salvaguardia ambientale con Mission Blue e studia i delfini tra la Liguria e la Sardegna

La casa ginevrina è impegnata nella salvaguardia ambientale con Perpetual Planet e ha lanciato gli Awards for Enterprise

Rolex sostiene la salvaguardia ambientale con Mission Blue e studia i delfini tra la Liguria e la Sardegna
di Paolo Gobbi
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Mercoledì 27 Ottobre 2021, 09:00

Da quasi un secolo Rolex sostiene i pionieri dell’esplorazione che si sono avventurati nelle zone più remote della Terra per scoprire le meraviglie naturali. Con l’avanzare del ventunesimo secolo l’azienda è passata dalla scoperta alla salvaguardia del Pianeta, rafforzando l’impegno lanciato nel 2019 con l’iniziativa Perpetual Planet. L’impegno è quello di sostenere a lungo termine gli esploratori nella loro ricerca, utilizzando la scienza per individuare soluzioni alle sfide ambientali odierne. L’azienda ha lanciato i Rolex Awards for Enterprise con l’obiettivo di preservare gli oceani e, attraverso la partnership consolidata con National Geographic Society, studia gli impatti del cambiamento climatico.


Le aree - In quest’ottica Rolex sostiene One Ocean Foundation e Menkab, Il respiro del Mare, due associazioni animate da una missione comune: l’impegno nell’attività di ricerca scientifica ed educazione ambientale. Queste realtà operano e si supportano vicendevolmente in Italia, occupandosi di due zone molto importanti del Mediterraneo, in particolare per la presenza di cetacei. L’area di studio principale del team di Menkab si trova nel Mar Ligure, nel tratto di mare compreso tra i canyon sottomarini di Noli-Vado Ligure e quelli dell’area genovese. La One Ocean Foundation concentra le sue attività nel canyon di Caprera, un’area di mare al largo dell’arcipelago della Maddalena, considerata la zona con il più grande sistema di canyon sottomarini a nord est della Sardegna.


Gli hotspot - I canyon sottomarini che caratterizzano queste due zone sono considerati importanti hotspot per diverse specie di cetacei grazie alle correnti di profondità che favoriscono il trasporto di nutrienti e di numerose prede che stanno alla base della loro catena alimentare. Entrambe le aree ospitano una grande densità di fauna pelagica e accolgono specie di cetacei particolarmente rare. Lo studio e la protezione di queste aree è quindi di vitale importanza per la salute del Mediterraneo e per garantire la protezione delle specie che vi abitano o che sono di passaggio. 


Attualmente il progetto nel canyon di Caprera consiste in tre principali attività: monitoraggio acustico tramite dei sensori innovativi, analisi di Dna ambientale e visual survey al fine di rilevare la presenza, la distribuzione e i movimenti dei cetacei.


Il monitoraggio - Menkab si dedica allo studio e al monitoraggio della presenza dei mammiferi marini nel Mar Ligure, con particolare attenzione al capodoglio. Il sostegno di Rolex e volto principalmente ad ampliare i dati sulla presenza dei capodogli nei mesi invernali nel Nord del Santuario Pelagos e identificare e descrivere eventuali movimenti da sud a nord di questo predatore attraverso l’analisi e la condivisione dei cataloghi fotografici delle associazioni coinvolte in diverse aree di studio adiacenti. Entrambe le associazioni collaborano infatti con università, centri di ricerca, enti locali ed altre organizzazioni.

 

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