Montblanc, dalle vette ai deserti: l'avventura al polso di Reinhold Messner

Montblanc, dalle vette ai deserti: l'avventura al polso di Reinhold Messner
di Paolo Gobbi
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Martedì 15 Giugno 2021, 18:43

Dopo avere scalato montagne, attraversato foreste ed esplorato ghiacciai, ma soprattutto dopo essersi affermato come uno degli orologi più riusciti e distintivi dell’ultimo decennio, il Montblanc Geosphere Limited Edition 1858 trova una nuova e originale ispirazione nei colori del deserto. Chiaro l’omaggio a Reinhold Messner e alla sua impresa del 2004, quando percorse 2.000 km in solitaria, attraversando il deserto del Gobi con le sue temperature estreme.

POSTI REMOTI

La collaborazione tra la casa orologiera e l’esploratore non nasce oggi: «Ho cominciato a lavorare con Montblanc un anno fa - dice Messner - in occasione del lancio del 1858 Geosphere Limited Edition. Come alpinista, già il nome mi fa tornare alla mente ricordi importanti: sono salito più volte sul Monte Bianco e per me è una montagna fondamentale. Volevo un orologio affidabile e con elevate prestazioni, uno strumento essenziale per chiunque decida di partire per una spedizione in qualche posto remoto del pianeta». Ma quanto c’è di Messner in questo nuovo modello? «Questo orologio è fortemente legato alla mia vita di esploratore e di alpinista. Ci sono incisi i nomi delle Sette Vette che ho scalato e che sono considerate la più impegnativa delle sfide legate al mondo della montagna. Il fondello però racchiude al suo interno anche l’incisione delle “Rupi Fiammeggianti” di Bayanzag, nel deserto del Gobi, che ho incontrato nel 2004 durante il mio percorso attraverso l’Asia settentrionale. Sono celebri per il ritrovamento di uova fossili di dinosauro e dei resti di velociraptor scoperti dal paleontologo Roy Chapman Andrews negli anni ’20 (fu lui a coniare il soprannome “Flaming cliffs”, riferendosi alle sfumature di rosso e arancio delle rocce di arenaria che sembrano accendersi con la luce del tramonto, ndr). Sul fondello è raffigurata una bussola con la rosa dei venti, decorata con motivi ispirati alla Mongolia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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