Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Orologi Seiko, la nuova estetica giapponese radicata nella tradizione

Orologi Seiko, la nuova estetica giapponese radicata nella tradizione
di Paolo Gobbi
2 Minuti di Lettura
Martedì 15 Giugno 2021, 15:20

La storia di Seiko, uno dei marchi più conosciuti a livello mondiale, comincia nel quartiere di Ginza, a Tokyo, nel lontano 1881, quando l’allora ventiduenne Kintaro Hattori apre un negozio per la vendita e la riparazione di orologi e sveglie. A guidarlo, l’ambizione di “essere sempre un passo avanti”. Oggi la Casa giapponese mantiene ancora fede a questa filosofia, proponendo dei modelli di grande interesse tecnologico e impatto estetico. Come accade per la collezione Presage Sharp Edged, che si è recentemente arricchita con quattro nuove creazioni caratterizzate dalla funzione GMT. In realtà già l’anno scorso c’era stata un’importante rivisitazione ed era stato proposto un nuovo design: l’idea era quella di catturare la semplicità e la raffinatezza dell’estetica tradizionale giapponese con un quadrante dalla texture delicata.

LA PROFONDITÀ

La novità di quest’anno è la versione GMT, che mantiene il profilo definito e le superfici squadrate tipiche della serie. Il bracciale è stato riprogettato per creare una sensazione multidimensionale netta, abbinata al dinamismo della cassa, mentre le anse terminano con un taglio squadrato. Le superfici sono lucide e strutturate in modo preciso e insieme ai bordi definiti della cassa contrastano con la finitura satinata, in modo da creare un piacevole effetto di profondità.

I Presage GMT hanno un quadrante decorato con il delicato motivo Asanoha, o foglie di canapa, usato nei tessuti giapponesi già mille anni fa. I motivi geometrici dai bordi netti dei quadranti e la loro texture mutano con il gioco della luce. Ogni quadrante è realizzato con un diverso colore tradizionale giapponese: Aitetsu o ferro indaco, Tokiwa, il colore degli alberi sempreverdi, Sumi-iro, la tonalità dell’inchiostro nero, e Hihada-iro, un marrone rossastro che derivava dalla corteccia del cipresso giapponese. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA