Orologi, i segnatempo sempre più ecologici: rinnovata passione per lui e per lei

Orologi, i segnatempo sempre più ecologici: rinnovata passione per lui e per lei
di Paolo Gobbi
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Martedì 15 Giugno 2021, 10:23 - Ultimo aggiornamento: 14:30

Quante volte vi sarà capitato di sentire una voce profetica che diceva: «L’orologio? Non serve più, oramai l’ora la possiamo leggere ovunque. Sul cruscotto dell’auto, sul telefono, sul frigorifero». Cosa rispondere a un’affermazione di questo genere se non: «È vero»? Eppure il vero problema non è l’orologio ma il tempo, che ci “insegue” inesorabilmente ovunque. Le tariffe telefoniche si pagano in minuti, il parcheggio, le auto e persino i fastidiosi monopattini si affittano a minuti. Per non parlare delle partite di calcio dove i minuti, come insegna José Mourinho (presente in questa pagina come testimonial Hublot), sono fondamentali per gestire una vittoria o recuperare una sconfitta. Poi call, webinar, dad e zoom, dove un contatore scandisce la fine del tempo a nostra disposizione. Quindi, quello che dovremmo realmente scrollarci di dosso non è l’orologio, ma il tempo, che troppo spesso diventa un’ossessione che incatena silenziosamente la nostra vita. In tutto questo qual è il ruolo dell’orologio? Semplice, è l’oggetto paradossalmente meno legato al tempo di tutti quelli che incontriamo ogni giorno.

La mattina, quando lo indossiamo, se lo abbiamo scelto con passione immancabilmente ci strapperà un sorriso. Nel corso della giornata sarà spesso l’unico prezioso compagno di lavoro e di svago durante riunioni, incontri, pranzi e cene più o meno ufficiali. Lo guarderemo per ricordarci quanto è bello il suo quadrante, per dimenticare un appuntamento fastidioso, per provare a fermare con la mente i secondi che inesorabilmente avanzano. Sarà forse anche per questo motivo che l’attenzione sui segnatempo si allarga a macchia d’olio ovunque, che per alcuni modelli bisogna mettersi in fila come al supermercato, che i pezzi vintage, specie quelli importanti, a dispetto dei loro acciacchi stanno vivendo una seconda importante giovinezza. Gli orologi sono diventati più ecologici, addirittura creano un design circolare, se possibile sono più precisi e originali e riescono a volte anche a essere un investimento. Perché allora privarci dell’unico oggetto che possiamo indossare liberamente, che ci caratterizza, che non invia la nostra traccia a nessuno, che ci fa notare e, se lo abbiamo scelto bene, ci fa persino distinguere? 

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