Altaroma, in passerella l’ "Estasi Mediterranea" di Edoardo Gallorini tra mare e natura

Edoardo Gallorini SS 2022_credits Courtesy of Altaroma Press Office
di Gustavo Marco Cipolla
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Venerdì 9 Luglio 2021, 13:57

Le onde abbracciano la terra nell’“Estasi Mediterranea” ammirando il cielo. È un viaggio in barca a vela, che parte dalla Serenissima Venezia e raggiunge l'arcipelago delle Isole Eolie, quello del designer Edoardo Gallorini. La meta d’arrivo è Stromboli, simbolo del set cinematografico dove Roberto Rossellini e Ingrid Bergman girarono la pellicola che fece indignare Anna Magnani. L'attrice, provata dalla gelosia per la relazione fra l’amato regista e la rivale diva hollywoodiana, architettò il film "Vulcano". La forza della natura nelle acque del Tirreno, stupore e incanto in un itinerario dei sensi raccontato attraverso la collezione prêt-à-porter primavera-estate 2022, presentata sulla passerella degli Studi di Cinecittà durante la kermesse Altaroma. L’impotenza dell’essere umano davanti alla meraviglia della sciara del fuoco, il concetto di sublime descritto dalle opere filosofiche di Immanuel Kant. La poetica preromantica tedesca racchiusa nel movimento culturale e letterario "Sturm und Drang" mentre il soffio del vento agita i caftani sfiorati dall’odore di salsedine e l’inebriante profumo delle creme solari. Look glam, pensati per il daily wear, riportano alla memoria miti del cinema come Mariangela Melato, protagonista del cult “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” per la regia di Lina Wertmüller. E ancora la poliedrica artista Tilda Swinton, di recente nella Capitale con la performance “Embodying Pasolini” curata da Olivier Saillard al Mattatoio di Testaccio all'interno del progetto “Romaison”, diretta dall’amico Luca Guadagnino in “A bigger splash”. Poi, lo charme eccentrico e inconfondibile di Catherine Deneuve ne “La cagna” di Marco Ferreri. La capsule si sdoppia dapprima in una parte sartoriale dalle pulite e precise costruzioni artigianali: imperano completi delicati e impalpabili, giacche semi-strutturate e pantaloni oversize ideali per lo smartworking lontano dal caos metropolitano. Magari rifugiandosi nei suggestivi scorci dei vicoli insulari e lavorando al computer. Seguono i drappeggi sui capi contraddistinti da giochi plissé. Stampe sulle camicie, garza di cotone immaginando l’outfit adatto ad un matrimonio eoliano, foulard handmade in seta en pendant. Capesante e ferri di prua delle gondole all-over printed, le sfumature marine del turchese, nuance total white che rimandano alle pareti scrostate delle antiche dimore stromboliane. Il gessato, il giallo delle ginestre, il fucsia bouganville, l’arancione degli agrumi di Sicilia e dei fichi d’India. Upcycling e sostenibilità nella manifattura, recupero dei tessuti garantendone la tracciabilità anche nella scelta dell’e-commerce per le spedizioni dal packaging biodegradabile ed ecologico nonché plastic-free. Infine, una dichiarazione d’amore dello stilista al suo capoluogo veneto impressa sul logo del marchio che utilizza i grafismi dei “nizioleti”, ossia le indicazioni stradali veneziane cucite sui muri delle residenze cittadine. Quasi fossero le etichette da applicare sugli abiti pregiati e sofisticati.

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