Altaroma, gigli di mare e la Street Art di Lucamaleonte nella collezione firmata Caterina Moro

Caterina Moro SS 2022_credits Courtesy of Altaroma Press Office
di Gustavo Marco Cipolla
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Sabato 10 Luglio 2021, 16:19

«La nuova collezione ready to wear primavera-estate 2022, Pancratium Maritimum, si ispira ad un murale dello street artist Lucamaleonte, che ho visto nella Capitale, e raffigura il giglio di mare. Questo fiore è il simbolo di resistenza alla difficoltà e alle ostilità, della voglia di continuare a muoversi e ad esplorare, diventando emblema di tenacia sui miei capi più iconici. In collaborazione con l’artista, ho voluto rappresentare un rinnovato concetto di bellezza, che fiorisce dove meno ce lo si aspetta: su un muro sporco o sulla sabbia». La designer romana Caterina Moro, che vanta una laurea in Musicologia e un master in Haute Couture, racconta lo storytelling visivo che sta dietro alle sue creazioni, presentate sulla catwalk degli Studi di Cinecittà nella giornata conclusiva della kermesse Altaroma.

 

La pianta mediterranea sboccia sugli abiti, evocando sensazioni marine: nella stagione calda emerge dalle spiagge, in inverno si nasconde per ritornare a vivere ancora un’altra vita in un ciclo virtuoso. I petali candidi sembrano mossi dalle correnti territoriali sui tessuti leggeri, delicati, raffinati. Look all-over printed, pensati in sinergia con l’estro di Lucamaleonte, utilizzando colori organici. Poi, si alternano motivi floreali che accarezzano texture grezze e lini trasformandosi, quasi metaforicamente, nelle pareti su cui disegnare e dipingere. O in dune dorate, dentro le quali il germoglio si ripara dal freddo. Un vero e proprio manifesto stilistico che invita alla resilienza. Plissé sul denim bianco impreziosito da intarsi realizzati ad aerografo e su georgette di poliestere riciclato, seguendo il trend dell’upcycling per rispettare l’ambiente. Sostenibilità e riuso creativo, maxi e mini drappeggi sui completi e una capsule di maglieria jacquard in cotone bio e fettuccia di seta. La palette cromatica spazia dal total white alle sfumature corda sino ai toni vitaminici del lime, passando per le gradazioni del bluette e la gentilezza del glicine. Le stoffe, Recovered Fabrics certificate Wastemark, sono la testimonianza dell’impegno green del marchio che tratteggia, come in un poetico e romantico quadro di Urban Art sulla facciata di un palazzo periferico, un’idea intima di lusso ecologico. In perfetto equilibrio con l’armonia del pianeta.

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