Decolla la Tod's Legacy, piccoli stilisti crescono con nuove idee. Della Valle: «Con noi persone di talento»

Venerdì 19 Febbraio 2021 di Camilla Gusti
Decolla la Tod's Legacy, piccoli stilisti crescono con nuove idee. Della Valle: «Con noi persone di talento»

In occasione dell’apertura della London Fashion Week Tod’s si schiera a favore dei giovani designer con il progetto Tod’s Legacy. Voluta dall’azienda di casette d’Ete insieme a Fabio Piras, direttore del master of arts in moda alla Central Saint Martins di Londra, l’iniziativa, lanciata già luglio scorso, è stata presentata oggi, in apertura della London Fashion Week, sotto forma di mostra digitale su una piattaforma dedicata.

 

Video

 

Protagonista l’interpretazione di 35 giovani designer, scelti direttamente dalla scuola, cui è stato chiesto di dare la propria interpretazione ai codici della griffe dalla doppia T come come D Bag, il Gommino, e la T Timeless e delle lavorazioni a mano. Nel percorso, ad ogni studente è stato assegnato, come mentore, un fashion master. La rosa dei mentori comprende alcuni tra i più prestigiosi editor, giornalisti e designer internazionali Carla Sozzani, Simone Rocha, Roksanda Ilincic, Hamish Bowles e Richard Quinn. “

L’iniziativa è nata lo aprile scorso, forse nel momento più brutto di questa pandemia, a supporto dei giovani creativi coloro che, in questi anni, dovranno inserirsi in un mondo del lavoro ed in un contesto sociale ampiamente dominati dall’incertezza”. Ha raccontato Diego Della Valle Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Tod’s. “All’interno dell’incubatore Tod’s Academy i giovani si sono sentiti liberi di creare delle mini collezioni, quest’ultime non verranno messe in commercio ma verrà chiesto ai più meritevoli di entrare in azienda per uno stage e veder realizzato finalmente le loro creazioni”.

Diego Della Valle crede molto nel ricambio generazionale “È determinante, soprattutto in un mondo così veloce. Questo non vuol dire che i designer delle generazioni precedenti perdano valore, ma significa aggiungere alle capacità di quelli ora più rappresentativi l’energia dei ragazzi, che indubbiamente hanno una visione del mondo diversa. In loro oggi vedo la velocità e la sensibilità di capire certi mondi con anticipo, mi auguro che colleghi e imprenditori di questo settore li invitino a lavorare nelle loro aziende, averli vicino fa bene a loro ma soprattutto a no”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA