Checking Invoices, le figure mascherate che stanno conquistando il mondo della moda

Giovedì 19 Settembre 2019
Checking Invoices, le figure mascherate che stanno conquistando il mondo della moda

Abbiamo sempre deciso di comprare vestiti notandoli in vetrina su asettici manichini senza faccia. E allora perchè chiunque nel mondo della moda deve essere estremamente riconoscibile, e riconosciuto, per regalare al capo sfoggiato appeal tra i consumatori? Forse da questo quesito parte la filosofia alla base del progetto Checking Invoices, duo mascherato che sta conquistando stilisti e designer. Ma chi sono? E soprattutto, perchè stamattina, in occasione della sua sfilata primavera-estate alla Milano Fashion Week, Fendi ha deciso di affidare loro la gestione dell'account Instagram ufficiale?

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Per chi è attento al mondo della moda ed è solito bazzicare feste e salotti milanesi, il nome non è nuovo. Checking Invoices, come da descrizione nella bio del profilo Instagram, altro non è se non un «Anonimo duo basato nel nulla». La particolarità? Non hanno un volto, nè un nome, nè alcun tratto che possa ricondurre i due personaggi a qualche identità, anche di genere. Mai, da quando hanno iniziato a farsi largo nel mondo della moda, nel 2016, hanno mostrato in pubblico il loro volto. 

A i-D, nella primavera 2019, raccontavano che il profilo Instagram, oggi a quota 37mila follower, nacque durante una serata sui Navigli tra amiche (sappiamo almeno che sono donne) passata a provarsi vestiti e bere vino. Il fil rouge del progetto, fin dalla nascita, è stato quello di «portare ironia nel mondo della moda». E infatti, la chiave estetica perseguita dal duo è quella di calare l'haute couture, tipica dell'intellighenzia fashion che vive nascosta tra le ombre del Duomo, in atmosfere e situazioni quotidiane, popolari. Non poi così glamour, insomma. 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fashiun drama around the corner

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Ed eccole allora, le due figure dal volto celato, postare foto scattate ovunque in giro per Milano, improvvisare sfilate e servizi fotografici al parco, al mercato o in metro, sempre sfoggiando capi che farebbero invidia alla maggior parte degli altri habituè delle varie fashion week. In un mondo dello spettacolo come quello odierno, dove la sovraesposizione è quasi obbligatoria per rimanere a galla, ancor di più dopo l'incursione e l'elevazione a vere e proprie star di blogger e influencer, è il mistero che aleggia intorno alle silouette senza viso a renderle così affascinanti (Myss Keta insegna).
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Lately on a low budget

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E forse per Checking Invoices è arrivato il momento che le vedrà passare da esperienza di nicchia, quasi intellettuale, a personaggi riconosciuti dal grande pubblico. Oggi il direttore di Vanity Fair, Simone Marchetti, ha condiviso un video sul suo profilo Instagram in cui riprende una delle anime del duo a bordo passerella, avvolta in stampe Fendi da capo a piedi, lanciando il messaggio: «Nascondere i visi è la nuova reazione alla sovra esposizione sui social media? Checking Invoices è un'artista da tenere d'occhio». Prima di Marchetti però, altri nomi importanti avevano già annusato (capitalizzandoci) del potenziale. Dopo le partnership con Prada e Balenciaga, un colosso come Trussardi le aveva volute per la campagna Archive+Now 2, unendo la sua iconica estetica a quella inconfondibile del duo. E quindi sì, ai big Checking Invoices piacciono. Una buona idea, un po' di ironia, e un progetto solido che metta al centro non un corpo, non un viso, ma un vestito. 

 

 
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Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 19:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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