Milano Fashion Week, Armani annulla le sfilate. Brunello Cucinelli non sarà al Pitti Uomo

Lo stilista italiano fu uno dei primi a rinunciare agli eventi in presenza nel primo anno di pandemia

Milano Fashion Week, Armani annulla le sfilate. Brunello Cucinelli non sarà al Pitti Uomo
di Costanza Ignazzi
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Mercoledì 5 Gennaio 2022, 18:47 - Ultimo aggiornamento: 19:48

Se il 2021 è stato l'anno del ritorno delle sfilate in presenza, il 2022 rischia di (ri)catapultarci di colpo all'inizio della pandemia. Il banco di prova è la Milano Fashion week maschile, prevista - in presenza - dal al 14 al 18 gennaio. Ma con i contagi che sfiorano i 200mila gli appuntamenti hanno cominciato a saltare. Il primo a dare forfait, un po' come successe nel 2020, è stato Giorgio Armani, che ha cancellato le sfilate Emporio Armani e Giorgio Armani uomo autunno/inverno 2022/23 e la sfilata Alta Moda Giorgio Armani Privé primavera/estate 2022, previste nel mese di gennaio (la seconda si sarebbe svolta durante la settimana della Haute Couture parigina). «La decisione è stata presa a malincuore - fa sapere lo stilista - dopo un’attenta riflessione, in considerazione del peggioramento della situazione epidemiologica. La sfilata rimane, comepiù volte dichiarato da Armani, un momento fondamentale e insostituibile, ma la tutela della salute e della sicurezza di collaboratori e pubblico è ancora una volta prioritaria».

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Le sfilate confermate

Gli altri, per ora, confermano gli appuntamenti: Dolce&Gabbana e Fendi sfileranno in presenza il 15 gennaio, come fatto sapere all'Adnkronos. Da Fendi in via Solari però ci saranno «pochissimi posti». Missoni, Zegna, Dsquared2, Msgm, Philipp Plein, Etro, Prada e Jw Anderson, per ora non cambiano i programmi. Il presidente della Camera della moda Capasa ha fatto sapere che per ora le sfilate sono confermate: «possibile che nei prossimi giorni il calendario della Fashion Week possa prevedere alcuni cambiamenti nella massima collaborazione coi brand che partecipano alla nostre settimane della moda e con la sempre massima attenzione alla situazione sanitaria complessa che il nostro Paese sta vivendo».

Il caso Pitti Uomo

Partirà l'11 gennaio, intanto, Pitti Uomo, il salone di Firenze con 600 nuove collezioni maschili. A ritirarsi in questo caso è stato Brunello Cucinelli: l'azienda ha fatto sapere che non parteciperà. «Riteniamo che sia una decisione frutto di una sana presa di coscienza dell'attuale momento che l'Italia e il mondo intero stanno vivendo - si legge in una nota - Crediamo inoltre che sia una scelta presa con senso di responsabilità verso quella strada intrapresa negli ultimi mesi che auspichiamo tutti, possa portarci al più presto ad una normalità di vita e rapporti umani».

 

Annullato invece l'evento di lancio del nuovo corso di Ann Demeulemeester, rinciato all'anno prossimo. «L'attuale evoluzione dei contagi e le conseguenti misure di contenimento adottate dal Governo italiano e dagli altri paesi impediscono in alcuni casi di realizzare un singolo evento nella sua giusta forma, con le sue necessarie caratteristiche», ha annunciato Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi speciali Pitti Immagine. L'evento sarebbe dovuto essere una "festa di moda, musica, intrattenimento e socialità, dove le persone e le loro interazioni costituivano parte integrante dello spettacolo". 

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