Jane Fonda, il cappotto rosso simbolo della protesta diventa must have: «È l'ultimo capo che acquisterò»

Sabato 16 Novembre 2019 di Francesca Romana Buffetti
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Contro la guerra in Vietnam negli anni Settanta, contro l’intervento in Iraq a inizio nuovo millennio, contro il surriscaldamento globale oggi: Jane Fonda l’attivista è tornata e lo ha fatto sulla scalinata del Campidoglio, a Washington, in un fiammante cappotto rosso. Dall’11 ottobre 2019 è tra i manifestanti dei Fare Drill Fridays (i venerdì delle esercitazioni anti incendio), che ogni settimana sono organizzati dal gruppo ambientalista Oil Change International davanti alla sede del Congresso. Ogni 7 giorni viene arrestata e portata via dalla polizia in manette ben riconoscibile nel suo paletot di una luminosa nuance cremisi.

Jane Fonda e la battaglia per l'ambiente: «Mi ispiro a Greta e punto a farmi arrestare ogni venerdì»

Colore incendiario scelto non a caso, visto che i Fire Drill Fridays sono ispirati all'attivista svedese Greta Thunberg che ha più volte invitato i potenti del mondo a comportarsi come se la casa dell’uomo fosse in fiamme. «C'è una crisi collettiva, che richiede un'azione collettiva - ha dichiarato l’attrice alla CNN - così ho deciso di usare la mia celebrità per tentare di suscitare il senso dell'urgenza e mi sono trasferita a Washington per quattro mesi: sarò arrestata ogni venerdi». Il reato che le viene ascritto? Manifestazione illegale, un crimine minore nel Distretto di Columbia, dove il codice proibisce ai manifestanti di bloccare gli ingressi degli edifici pubblici. Se condannata rischia una multa fino a 250 dollari e fino a 90 giorni di prigione.

L’attrice 81enne ha annunciato che nel prossimo futuro non comprerà più capi d’abbigliamento, nel rispetto dell’ambiente: «Vedete questo cappotto? - ha gridato alla folla riunita intorno a lei a Washington - Avevo bisogno di qualcosa di rosso; sono uscita e ho trovato questo cappotto in vendita, ma è l'ultimo articolo di abbigliamento che acquisterò». 
 


Per giorni gli esperti di moda si sono interrogati per capire il brand del capospalla scelto dalla sempre bellissima Barbarella. L’unica certezza, però, arriva da una sua dichiarazione a The Hollywood Reporter: il paletot è stato acquistato per 500 dollari da Neiman Marcus. La sua stylist, Tanya Gill, ha rifiutato di svelare la griffe ma la nuance rosso fuoco è già diventata un simbolo non solo per gli attivisti, ma un must have da tenere nel guardaroba dell’inverno 2020.

E come sempre le proposte del fast fashion e dei top brand non mancano, dal doppiopetto con collo a revers e maniche lunghe di Zara (129 euro) a quello a vestaglia con cintura, in puro cammello, di Max Mara (1.400 euro).  Chi vuole una linea a vestaglia come quella del cappotto rosso di Jane Fonda in una versione più abbordabile può optare per il modello in misto lana double di Twinset (345 euro); Marco De Vincenzo propone a chi ama i caban un doppiopetto in lana bouclé (470 euro). Per chi ha a disposizione budget importanti? Il cappotto di Gucci ispirato agli anni '90 in lana crepe con bordi in velluto e bottoni oversize (2.980 euro). L’unico diktat, per essere in linea con l’attrice? Far durare il cappotto rosso acquistato il più a lungo possibile. Fonda, dalla sua, ne comprerà un altro - ha promesso - solo nel caso arrivasse a compiere 100 anni.

Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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