ROMA

L'Estetista cinica apre a Roma, ecco i suoi consigli per la prova costume

Sabato 30 Marzo 2019 di Costanza Ignazzi

«Photoshop è l'unico vero rimedio contro la cellulite». Cristina Fogazzi, alias l'Estetista cinica, 44 anni, irrompe a passo spedito nel suo pop up store al primo piano della Rinascente di via del Tritone a Roma, tra scaffali rosa e confezioni dai nomi evocativi: Luce liquida, Slim me, Refresh your skin. Non è una che le manda a dire e le sue fagiane (così, ironicamente, chiama le clienti) lo sanno bene: per questo si fidano dei suoi «consigli beauty non richiesti», come lei stessa scrive nella biografia del profilo Instagram. Dopo il successo del corner alla Rinascente di Milano, oggi e domani Cristina inaugurerà in prima persona quello della Capitale, aperto fino al 18 aprile: il tutto al grido di «Pijamose Roma», scherza con il suo vulcanico sorriso.

Come ha fatto Cristina Fogazzi a trasformarsi nell'Estetista cinica?
«Il mio personaggio è nato per caso, con una serie di vignette ironiche sul web, nelle quali la mia caricatura dava delle risposte un po' secche alle clienti. Nel 2009 sono stata licenziata dal franchising in cui lavoravo: avrei dovuto trovare un altro impiego in un momento di profonda crisi e in un settore, quello del beauty, in cui ci sono anche tanti banditi. Così ho rilevato un centro estetico già esistente. Tre anni dopo, nel 2012, ho cominciato a vendere i prodotti online ed è lì che tutto è esploso».
Complici anche i social: oggi ha più di 300 mila follower, una cifra in continuo aumento.
«I social network sono stati determinanti, la mia storia dimostra come possano realmente cambiare la vita di una persona».

Sono tantissime le influencer che la promuovono: in primis Chiara Ferragni, che l'ha voluta alla sua masterclass di trucco Beauty Bites.
«Però io non ho mai pagato nessuno, pur avendo usato tantissimo l'influencer marketing. Semplicemente ho cominciato a mandare prodotti a chi mi stava simpatico, ragazze che online mi piacevano e mi sembravano vicine al mio target. Con molte di loro siamo diventate amiche. Non manderei mai i miei prodotti a un certo tipo di influencer: per esempio non mi piacciono quelle troppe artefatte».

E con gli hater come la mettiamo?
«Ne ho qualcuno: recentemente una ragazza mi ha dato della Wanna Marchi, anche esteticamente (ride). Il problema è che sui social io mi arrabbio, rispondo, e così facendo chi mi attacca guadagna qualche migliaio di follower. In pratica il loro diventa un gioco per acquisire visibilità».

A gennaio del 2019 la sua linea cosmetica, Veralab, vantava un fatturato di un milione. Come spiega il successo dei suoi prodotti?
«Si vendono perché non prometto miracoli, ma cerco di fare quel che si può. Non ti dico, come le classiche pubblicità, che le mie bende anticellulite ti toglieranno il 97% della ritenzione, regalandoti una pelle più soda, più compatta e più giovane, ma che ti aiuteranno a perdere centimetri se hai ritenzione. Tenendo presente che, comunque, non funzionano su tutti allo stesso modo. Nessuno in questo campo pensava di poter dire la verità e invece, evidentemente, si può anche essere onesti».

Uno dei più richiesti è la Luce liquida, la lozione per il viso con l'acido salicidico.
«È perché, pur avendo il flacone più brutto del mondo, aveva un bel nome. Chi la usa ha creato un passaparola facendola diventare il mio prodotto più venduto per numero di pezzi. Quelle che fatturano di più invece sono Slim me, le bende anticellulite. Pensi che le usa anche Chiara Ferragni. A breve lanceremo la crema alla Vitamina C, a cui lavoriamo da un anno, e il prossimo inverno quella al retinolo: per quest'ultima stiamo ancora cercando la formulazione perfetta».
 

Ma insomma, c'è qualcosa che realmente si può fare contro la cellulite?
«A parte la post produzione delle foto, che è il consiglio della vita (ride) dal vivo bisogna curare la microcircolazione. Non ci sono consigli spicci né una crema miracolosa che funzioni dalla sera alla mattina: bisogna capire da cosa dipende il problema e intervenire su quello. Non sono efficaci neanche i massaggi che fanno male o lasciano lividi: anzi, sono inutili e perniciosi».

Un altro mito beauty da sfatare?
«La crema antirughe, che non esiste: esiste invece la prevenzione, prendere poco sole e idratare la pelle per evitare la comparsa delle prime rughe».

Come prepararsi al meglio per la prova costume?
«Pensando che non è una prova: le prove della vita sono altre. Pensiamo piuttosto che sta arrivando l'estate e che dobbiamo godercela».
 

Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 18:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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