Neurocosmetica, ecco i prodotti che migliorano l'umore (e anche la pelle)

Mercoledì 24 Luglio 2019 di Mariacristina Righi

I nostri stati d’animo sono in grado di provocare delle reazioni epidermiche. La psicodermatologia e la neurocosmetica studiano proprio questo fenomeno. L’eczema o l’herpes che compaiono a sorpresa proprio dopo un pranzo di famiglia, psicologicamente impegnativo. Ma anche solo il brufolo uscito durante la notte che precede un appuntamento importante. La pelle molto spesso parla per noi.
Gli studi hanno rilevato una stretta connessione tra eventi drammatici o anche solo difficili che accadono nella nostra vita e lo stato di salute della pelle.

Abbronzatura perfetta: ecco le cinque regole per una tintarella da urlo

«Ci vuole comunque una predisposizione – rassicura Elise Kleyn, direttore delle ricerche sui fenomeni che interessano pelle e cervello all’università di Manchester in Inghilterra – La psicodermatologia comunque dagli anni Settanta studia proprio questi legami ancora un po’ misteriosi».
Ormai è stato dimostrato dagli studi sulla relazione pelle-cervello, che le emozioni possono far uscire e aggravare disturbi infiammatori o influire sul sistema immunitario indebolendolo. Difficilmente le emozioni possono essere la causa primaria di questi problemi ma hanno ripercussioni psichiche importanti. Come si collegano? Lo stress libera ormoni e neuromediatori (le sostanze chimiche che trasmettono le informazioni tra le cellule) che interessano cervello, sangue e pelle. Questi aggravano le infiammazioni in atto e le rendono croniche. È già stato dimostrato il ruolo fondamentale dell’ormone dello stress, il cortisolo, in casi di psoriasi, acne e dermatiti atopiche. Non ci sono più dubbi sul legame tra sistema nervoso e pelle.
 

 

«Questo non ci sorprende – spiega Elise Kleyn – Il cervello e la pelle si sviluppano nel feto, patendo dalle stesse cellule staminali».
I ricercatori hanno provato a mettere a confronto consulenze psichiatriche o psicologiche e dermatologiche. In casi di disturbi cutanei che sembravano non risolversi con le cure dermatologiche classiche, l’intervento di psichiatra o psicologo ha invece portato alla luce cause diverse. Se il medico riesce ad andare oltre il sintomo puramente fisico, facendo domande che riguardano più la sfera emotiva, è possibile risolvere definitivamente malattie cutanee croniche, magari attraverso una psicoterapia. La pelle possiede dei recettori che reagiscono al contatto umano e che sono collegati alla zona del cervello che crea la sensazione di sicurezza. L’analisi delle reazioni cutanee può aiutare anche a individuare neonati e bambini fragili.
Per ora però le visite congiunte (dermatologo e psicologo o psichiatra) non sono moto diffuse ma i medici più attenti alla globalità del paziente possono intuire che necessiti di un’analisi più approfondita, che coinvolga anche chi cura la parte emotiva e non solo il corpo fisico.

«Siamo tutti sempre più interessati a capire l’influenza dello stile di vita, delle emozioni e dello stress sulla nostra pelle – osserva Elise Kleyn - Anche su una pelle sana, un cambiamento a livello emozionale, può tradursi in una maggiore sensibilità cutanea, secchezza o irritazione».
È importante ascoltare cosa ci sta dicendo la pelle. Le ricerche e gli studi hanno dimostrato che le emozioni possono avere un impatto importante sulla qualità dell’effetto barriera della pelle, sulla sua capacitò di difendersi dalle aggressioni degli agenti esterni e anche alla sua rigenerazione quindi alla possibilità più o meno grande di restare giovane.
I neurocosmetici
Anche i laboratori cosmetici si stanno interessando alle relazioni tra cervello e pelle. Tutto il lavoro di ricerca che riguarda le neuroscienze, cioè gli studi sui legami tra cervello e sistema nervoso, è esaminato con grande attenzione dal mondo cosmetico. Questi studi hanno permesso di  capire cosa succede nel cervello quando si applica una crema sulla pelle. In genere si tratta di reazioni positive e piacevoli. Per questo chi studia i prodotti cosmetici cerca di stabilire una relazione tra profumo, colore, consistenza e lo stato d’animo di chi la utilizzerà. Per esempio, un prodotto nutriente sarà percepito come più efficace se è color miele e profumato alla vaniglia, così come uno purificante di colore blu e consistenza in gel. La neurocosmetica, attraverso i risultati degli studi delle neuroscienze, cerca di capire come è possibile sbloccare determinate emozioni attraverso l’uso di un prodotto cosmetico. Nelle creme da notte di ultima generazione si è cercato di inserire sostanze in grado di migliorare la qualità del sonno e di conseguenza l’umore al risveglio la mattina seguente. Gli studi delle neuroscienze sono utilizzati anche per potenziare la comunicazione tra il sistema nervoso e la pelle. Con l’avanzare dell’età, peggiora la capacità della pelle di rispondere agli stimoli. Questi studi puntano sulla presenza sulla pelle di recettori olfattivi e gustativi sui quali far leva.
“Per questo i prodotti che hanno effetti importanti sul sistema nervoso possono avere grandi potenzialità – conferma Belinda Carli, direttore dell’Institute of Personal Care Scienze in Australia – Seguono la tendenza a prendersi cura di sé in modo globale e non solo del sintomo sulla pelle”.

Ecco allora che troviamo prodotti chiamati mood booster, in grado di influire sull’umore per migliorare poi lo stato generale della pelle.

Acqua Profumata Corpo Alma K è un’acqua profumata leggera che dona una sensazione di freschezza e rilassa i sensi.

Nuxe Body acqua rilassante profumata contiene estratti attivi di fiori bianchi di mandorlo e d'arancio che avvolgono corpo e mente in un effluvio di fragranze rilassanti.

L’influsso sull’umore e sul comportamento è alla base della linea Aromachologie L’Occitane. che comprende tantissimi prodotti, dai gel doccia alle maschere per il viso.

[ comfort zone ] Tranquillity è una linea completa che propone un approccio integrato (prodotti, trattamenti, consigli nutrizionali e di lifestyl, esercizi di respirazione, un automassaggio pro-sonno) per alleviare lo stress e favorire distensione e armonizzazione di mente e corpo.

Le acque di trattamento (Eau Dynamisante, Eau Ressourçante, Eau des Jardins) di Clarins associano il profumo e le virtù degli oli essenziali alle proprietà di estratti di piante trattanti non odorose. Il gesto di profumarsi diventa anche un rituale di trattamento che fa bene alla pelle e allo spirito.
Il potere dell’olfatto
Così ci profumeremo sempre più per stare meglio o addirittura per curarci, l’ambulatorio del dentista invece che di disinfettante saprà di vaniglia e al lavoro saremo meno stressati grazie a diffusori di aromi rilassanti alternati a quelli energizzanti. Come si è visto, non è un caso se i cosmetici che utilizziamo hanno un profumo piacevole. Prima che sulla pelle, attraverso l’olfatto hanno effetto sul cervello. Ogni fragranza infatti contiene una serie di informazioni che vengono percepite dal naso e trasmesse al cervello dove agiscono già a livello inconscio.

Aromaterapia
La rosa regala buonumore, il bergamotto combatte uno stato un po’ depressivo, limone e salvia sono energizzanti. Bastano solo sei gocce di lavanda sul cuscino per conciliare il sonno. Altrettante di geranio e camomilla nell’acqua del bagno lo rendono rilassante mentre aiutano a rafforzare il sistema immunitario. Una spruzzata di uno o più di questi preziosi doni della natura può aiutare a migliorare notevolmente l’equilibrio, la concentrazione, l’umore e a riacquistare calma e serenità in situazioni di grande stress. Gli oli essenziali che sono la base dell’aromaterapia possono avere effetti enormi sul corpo, ma anche sulla mente e soprattutto sulle emozioni. Possono calmare o stimolare, dipende dal tipo, dal dosaggio, ma anche dalle reazioni individuali. Anche solo inalandoli sono in grado di far esplodere sensazioni in modo più o meno inconscio ma anche di farci rilassare completamente e allo stesso tempo di agire come potenti antistress o di combattere la depressione. Per le sue quasi infinite possibilità di applicazione, l’aromaterapia si inserisce facilmente nella vita quotidiana. Esistono prodotti di cura viso e corpo, sali e oli da bagno, perfino profumi e cosmetici basati sui principi dell’aromaterapia. Il canale privilegiato è comunque l’olfatto, uno dei sensi più acuti che possediamo.

Test e percorsi olfattivi
I test sensoriali possono aiutarci a scoprire nuove strade verso il benessere. Silvana Casoli, celebre naso, diplomata in erboristeria e cosmetologia e che da decenni utilizza aroma e floriterapia, ha creato un test che analizza prima di tutto i bisogni olfattivi legati al cibo ma anche i ricordi, le emozioni del nostro passato. Silvana si occupa con le sue attività del collegamento tra profumo e psiche e questo è solo l’inizio. Le esperienze olfattive raggiungono le radici del nostro essere, smuovendo energie nascoste e sopite. Le molecole del profumo inducono impulsi nervosi che provocano relazioni con i ricordi e le emozioni. Ecco perché la percezione di un odore in individui sufficientemente adulti da aver accumulato un discreto bagaglio di esperienze di vita di vario tipo, permette di porre in relazione tale percezione con tutta una serie di ricordi emozionali connessi con gli eventi della vita.

Il tono dell’umore
Buonumore e ottimismo possono essere favoriti e anche incentivati grazie alla serotonina e alle endorfine, sostanze responsabili della regolarizzazione del tono dell'umore, effetto potenziato con l'esposizione alla luce. Ci sono sostanze che possono stimolare la serotonina, che ne favoriscono la secrezione da stimolazione ipotalamica. Una di queste, per esempio, è il cioccolato, o ancora meglio il cacao che viene considerato un tiramisu naturale. La ricerca avanzata in neurodermatologia ha di recente dimostrato che la pelle, come il cervello, è in grado anche di produrre le endorfine. Queste stimolano in particolare le cellule che partecipano attivamente alla lotta contro i primi segni dell’età, come comparsa delle prime rughe, grana della pelle meno uniforme, perdita di luminosità. Il cacao quindi stimolando le endorfine ha anche proprietà antinvecchiamento. Resta comunque assolutamente non trascurabile il suo effetto euforizzante, prezioso per l’umore.

Neurocosmetica pratica
Alle Terme della Salvarola, sulle colline di Modena si può provare il rituale Onda al cioccolato che comprende un body peeling ai bio-cereali e polvere di cacao, un massaggio olistico rilassante alla mousse di panna e cioccolato con una bevanda al cioccolato da gustare durante i trattamenti. 

La CXI SPA del Lido Palace di Riva del Garda (TN) ha ideato sette cerimonie per un rilassamento totale. La profumatissima Talingo è un viaggio sensoriale nei mari del sud. Un antico rituale di rilassamento e rigenerazione. I capelli e la testa sono avvolti da un olio di carota e fico d’India, mentre i movimenti del massaggio malesiano su tutto il corpo, accompagnati dal profumo dei fiori di champaca, portano a un profondo benessere generale. L'odore della champaca è particolarissimo e ricorda il fiore d'arancio, l'ylang ylang, i chiodi di garofano e la rosa tea con qualche accenno di salvia, spezie e legno di guaiaco

L’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ) ha ideato uno speciale massaggio, ispirato ai boschi e alla natura delle Dolomiti.  Il cirmolo ha proprietà balsamiche e terapeutiche, migliora la qualità del sonno e rallenta il battito cardiaco. Il profumo alpino dei bastoncini di cirmolo e il massaggio hanno un effetto distensivo e rigenerante.
Il fieno come fonte di benessere ha una tradizione ultracentenaria a Fiè allo Sciliar. Si tratta di un fieno molto ricco, composto da almeno 70 tipologie di erbe diverse che nascono tra gli alpeggi delle Dolomiti a quote che superano i 1800 metri. I bagni dagli effetti super rilassanti anche per chi ha problemi di reumatismi si possono provare al Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (BZ) che da tre generazioni ha affinato la composizione di profumi e miscele, per donare agli ospiti un’esperienza rara.

La Sensory Pool del Plaza Hotel di Abano Terme è la prima piscina e spa in Italia e in Europa a offrire un’esperienza totalmente immersiva. Unisce il piacere tattile dell’acqua termale a stimoli audiovisivi dinamici per creare un nuovo concetto di benessere, che coinvolge tutti i sens. Attraverso la proiezione di contenuti, studiati da team di esperti e fatti interagire con le geometrie circostanti, si offre un’esperienza totalizzante che amplifica l’effetto rilassante dell’acqua termale.
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Lozzi e il derby dei Casamonica, da Virginia solo una passerella

di Simone Canettieri

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma