Il carcere di Rebibbia incontra la moda: sfilata con gli abiti realizzati dai detenuti

di Federica Rinaudo
Emozioni in passerella, ma stavolta in una location decisamente lontana dal glamour. Qualche sera fa sotto il cielo stellato si è svolta la prima sfilata “Made in Rebibbia. Ricuciamolo insieme”, organizzata nell’area verde dell’Istituto penitenziario di Rebibbia. Promossa grazie ad un accordo siglato tra l’Accademia Nazionale dei Sartori, la casa circondariale e sostenuta dalla BMW Roma, che ha finanziato l'acquisto di materiale didattico ed attrezzature, l’iniziativa è stata dedicata al suo ideatore recentemente scomparso : lo stilista Ilario Piscioneri, autore di un corso triennale di cucito (partito lo scorso settembre) con lo scopo di trasmettere la magia di un mestiere (quello del sarto appunto) ai detenuti. Ago e filo alla mano i dieci iscritti hanno dato prova di grande talento partecipando con impegno, curiosità ed entusiasmo alle lezioni organizzate all’interno del carcere dagli insegnanti della sartoria artigianale.

 
 


Un progetto che sembrava impossibile all’inizio del suo percorso e che invece si è rivelato vincente. A confermarlo è la stessa direttrice dell’Istituto, Rossella Santoro: “Questo corso ha insegnato molte cose ad ognuno di noi. In primis che non esistono limiti ai sogni. Ero decisamente scettica inizialmente ma sono felice di aver creduto nelle potenzialità di questa avventura, resa possibile grazie al coinvolgimento e l’appoggio di tanti amici di Ilario”. Formare i detenuti, stimolare la loro creatività e sostenerli nella loro voglia di mettersi in gioco per darsi delle ulteriori possibilità per garantirsi un futuro una volta scontata la pena. Al termine del triennio, infatti, gli allievi riceveranno l’attestato ufficiale di “Made in Rebibbia”, con la speranza di poter conquistare una posizione lavorativa nell’ambito della moda. Ad applaudire gli autori degli abiti, eleganti, sobri, raffinati (che oltre ad averli creati li hanno anche indossati per l’occasione speciale) ecco in prima fila, tra gli altri, il Presidente dell'Accademia Nazionale dei Sartori, Mario Napolitano, i due maestri sarti dell’Accademia che hanno curato l’attività didattica, Giuseppe Bertone e Franco Mariani, dal mondo dello sport Andrea Lo Cicero, Claudio Lotito, Nicolò D'Angelo vice capo della Polizia, Salvatore Luongo Direttore dell’Ufficio Legislativo del Ministro della Difesa, Andrea Gucciardi Amministratore Delegato di BMW Roma, Rosella Santoro direttore della asa Circondariale, Santi Consolo, direttore del DAP, l’On. Cosimo Ferri, Daniele Frongia, Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini del Comune di Roma, Tommaso Marvasi, Presidente del Tribunale delle imprese di Roma e la famiglia Piscioneri.
Mercoled├Č 20 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:42

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
QUICKMAP