Pirelli nel Paese delle Meraviglie: nel nuovo calendario i personaggi di Alice

Giovedì 20 Luglio 2017 di Riccardo De Palo
(foto backstage Alessandro Scotti)

 

 

«Non credevo potessero accadere sei cose impossibili prima di colazione», scriveva Lewis Carroll in Alice nel paese delle meraviglie; ma devono certamente accaderne molte di più, nel backstage del Calendario Pirelli 2018, che anticipiamo in questa pagina, immagini palesemente tratte dal capolavoro della letteratura per l'infanzia (e non solo). Tim Walker ha scelto per The Cal una modella navigata come Naomi Campbell, che fa la sua figura nei panni della tagliatrice di teste reale; ma c'è anche una Whoopi Goldberg Duchessa; e moltissime altre star, in massima parte di colore, dal rapper Sean Diddy Combs all'attrice (messico-kenyayana) Lupita Nyong'o.
 
GLI ALBORI
Agli albori del progetto, nel 1964, la consociata britannica di Pirelli voleva fare una scelta pop e chiamò il fotografo dei Beatles, Robert Freeman, per il primo calendario. Erano i tempi di Twiggy, di Verushka, di Jean Shrimpton; Freeman aveva appena scattato la foto che divenne la copertina di With the Beatles, con i faccioni dei quattro ragazzi di Liverpool su sfondo nero. «Poiché dovevano stare in un formato quadrato - spiegò poi il fotografo - misi Ringo Starr in un angolo: in fondo era il più basso e l'ultimo a entrare nella band». Per il calendario, Freeman mise in posa anche la moglie, la modella Sonny Drane, che si diceva avesse una relazione con John Lennon.

Da quella storica edizione della Swinging London in poi, The Cal (occhio, è un marchio registrato) ha continuato a raccontare le trasformazioni della società, ad intuire e sbandierare tendenze. Soltanto dopo il 1974 ci fu una brusca interruzione durata nove anni, complice la crisi petrolifera e la susseguente austerity.
L'idea di base dell'ultima edizione ha un precedente. Naomi Campbell, oggi tornata alla ribalta, apparve, appena sedicenne, nel calendario del 1987, dedicato alle bellezze di colore. Un altro anno di svolta è il successivo, quando viene meno l'esclusività della vetrina dedicata alle donne e Barry Lategan inserisce, per la prima volta, un protagonista maschile. Nel 1990 l'edizione in total black & white. Non era mai successo: merito dei dodici mesi dedicati alle Olimpiadi e alla regista Leni Riefensthal, voluta dal fotografo Arthur Elgort.

GLAMOUR
In ogni caso, la componente glamour non è mai venuta a mancare. Con la stessa Naomi, ritratta da Richard Avedon; con Carré Otis, Eva Herzigova e Natassja Kinsky (1996, scatti di Peter Lindbergh); con Monica Bellucci e Inés Sastre.

Uomini, invece, alla ribalta nell'edizione del 1998, con scatti di Bruce Weber a Robert Mitchum, John Malkovich, Kris Kristefferson, ma anche di B.B. King e Bono Vox (il nuovo avanza sempre).

IMMAGINI ICONICHE
Alcune attrici, nell'immaginario popolare, sono legatissime a certe immagini iconiche, come la Laetitia Casta in ginocchio sulla spiaggia di Malibu, le braccia pudicamente ravvicinate a nascondere il seno, che ci ha donato Herb Ritts. Lo stesso fotografo che (altrove) ha scolpito, a perenne memoria, le forme statuarie di Cindy Crawford.

Il nuovo millennio segna l'edizione firmata da Mario Testino, con le nuove bellezze di Gisèle Bundchen e Frankie Ryder. A volte femminile e maschile si mescolano, come nel caso del 2003, quando Bruce Weber volle appaiare Heidi Klum e Sophie Dahl a Alessandro Gassmann o Richie La Montagne. Il 2005 è l'anno di Patrick Demarchelier, con Adriana Lima che diventa una perfetta garota de Ipanema. Ricordiamo anche il 2009, quando fa la sua prepotente comparsa l'Oriente, con l'attrice cinese Maggie Cheung; o il 2013, quando è un maestro mondiale come Steve McCurry a raccontare di nuovo il Brasile, con un mix di bellezze che spazia da Sonia Braga a Petra Nemcova.

Il cinquantenario, nel 2014, è stato invece molto particolare. Per la prima volta, non è stato assoldato un fotografo e non sono stati scelti set in paradisi da sogno, ma è stato recuperato il calendario del 1986 realizzato (e mai svelato prima) realizzato da un mago dell'obiettivo come Helmut Newton. Difficile non ricordare anche l'edizione del 2016, di Annie Leibovitz, donna che cerca sempre di cogliere l'ineffabile; o l'ultima che ha segnato il terzo impegno di Lindbergh.
Oggi torna a cercare di far accadere «cose impossibili» il britannico e visionario Walker, un po' come lo Skywalker di Guerre Stellari, coadiuvato da maghi come la set designer Shona Heath e dal fashion director Edward Enninful. Per dirla ancora con Lewis Carroll: «Nel mio mondo i libri sarebbero fatti solo di figure».

 

Ultimo aggiornamento: 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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