«La Turchia non si ritiri dalla Convenzione di Istanbul»: petizione su charge.org

Domenica 16 Agosto 2020

«La Turchia non si ritiri dalla Convenzione di Istanbul per la protezione delle donne», è la richiesta di una petizione lanciata da Yaşamak İstiyoruz su charge.org e diretta a Grand National Assembly of Turkey. «In questo momento in Turchia si sta manifestando e protestando in risposta alla decisione del Governo di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul. La Convenzione di Istanbul è stata adottata per prevenire le violenze contro le donne e le violenze domestiche. In ogni caso la Convenzione non è mai stata applicata a dovere qui in Turchia e ora il Governo vuole completamente abolirla. Mentre i politici qui continuano a discutere: le donne vengono uccise e torturate. Con questa petizione chiediamo che le discussioni intorno all’abbandono della Convenzione di Istanbul cessino immediatamente e che le leggi per porre fine alle violenze sulle donne siano applicate in maniera efficace».

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La petizione ha già raccolto quasi 500mila firme. Nei giorni scorsi anche la figlia di Erdogan si era schierata in difesa della Convenzione di Istanbul. Dopo le manifestazioni femministe contro le pressioni degli ultraconservatori islamisti perché la Turchia si ritiri dal protocollo, in difesa della Convenzione si è schierata pubblicamente anche l’associazione di donne islamiche Kadem, la cui vicepresidente è Sumeyye Erdogan Bayraktar, figlia del capo dello stato.

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