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Un medico italiano ha ridato un volto a 200 donne sfigurate con l'acido dal proprio marito

Un medico italiano ha ridato un volto a 200 donne sfigurate con l'acido dal proprio marito
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Martedì 2 Luglio 2019, 13:15 - Ultimo aggiornamento: 15:39

Un medico italiano ha ridato un volto nuovo a 200 donne che in Pakistan sono state vittime di violenza: i loro mariti o fidanzati avevano gettato sul loro viso e sul corpo dell'acido, sfigurandole terribilmente. Una pratica che in Pakistan è frequentissima specie quando gli uomini si sentono respinti.

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La città di Udine ha voluto premiare il lavoro umanitario che va avanti da anni di Giuseppe Losasso, medico chirurgo plastico dell'ospedale cittadino e presidente di «Smile Again Fvg», una associazione attiva in Pakistan per la cura e la riabilitazione delle vittime di 'acidificazione', la pratica brutale che vede giovani donne vittime di lesioni perenni. Il sindaco Pietro Fontanini, ha parlato di un «segno di riconoscimento per la generosa e proficua azione umanitaria svolta per la cura e riabilitazione delle donne colpite da violenza, e perché ha contributo a promuovere i valori della solidarietà e ha onorato il nome di Udine nel mondo».

Losasso, accompagnato da una delegazione della onlus, ha detto che in 15 anni di attività, «Smile Again Fvg» ha ridato il sorriso a circa 200 donne acidificate, ricordando che ciascuna di queste pazienti subisce in media 15-18 interventi. L'associazione ha anche realizzato in Pakistan un Centro Ustioni, ha detto Losasso, che «viene frequentato da pazienti provenienti da Paesi del sudest asiatico, e sarà visitato, secondo un progetto in via di definizione, dai giovani specializzandi in chirurgia plastica d'intesa con l'università di Udine». Il centro ustioni, ha specificato Losasso, nasce da contributi del governo italiano e pachistano su progetto dell'associazione 'Smile Again'.

Nel 2015 il Pakistan ha approvato una legge prevedendo la detenzione dai 7 anni all'ergastolo per chi compie atti di violenza di genere.




 

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