Nasce “Save" contro gli abusi e le molestie nello sport

Venerdì 20 Novembre 2020 di Valentina Venturi
Atlete - foto il messaggero

Una buona notizia per lo sport. Nasce un servizio operativo a 360 gradi contro le molestie e gli abusi in ambito sportivo. Si tratta di "Save, Sport Abuse and Violence Elimination", progetto che prende vita grazie alla passione di "Assist" Ass. Naz. Atlete, che dal 2000 si batte per i diritti delle atlete e delle donne nello sport. Ad Assist si aggiunge anche "Differenza Donna Ong", associazione con 30 anni di esperienza e che gestisce il 1522, numero nazionale anti violenza del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A presentare il progetto ci sono tre simboli olimpioniche: l'ex pistard, ciclista su strada e bobbista due volte campionessa olimpica - nell'inseguimento ad Atlanta 1996 e nella corsa a punti a Sydney 2000 - Antonella Bellutti, la Campionessa mondiale e olimpica nella specialità del K1 Josefa Idem e la vincitrice di due medaglie d'oro e un argento ai Giochi paralimpici Martina Caironi.

 

Il servizio si prefigge due obiettivi: il primo è attivare un’importante campagna di sensibilizzazione e informazione che vedrà la Regione Lazio come ente pilota del progetto. Il secondo obiettivo è quello di raccogliere denunce, fornendo assistenza concreta e gratuita a chi subisce molestie e abusi: tutto questo grazie a psicologhe, avvocate ed esperte di Differenza Donna già attive sulle multidiscriminazioni e recentemente relatrici, come eccellenza del nostro Paese, al Consiglio d’Europa. Le donne dello sport, le atlete e le dirigenti che vorranno rivolgersi all’associazione potranno farlo chiamando il numero 06-6780537 o scrivendo a save@assistitaly.it . Le attività di comunicazione e sensibilizzazione di SAVE partiranno con l’avvicinamento alle grandi realtà sportive, a partire dalle sedi periferiche di CONI e Federazioni Sportive Nazionali che hanno reagito in maniera incoraggiante alla richiesta di fare fronte comune sul tema. Nella Regione Lazio, saranno subito organizzati anche primi meeting con scuole e società sportive del territorio.

 

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«Sappiamo bene quanto sia esteso l'amore per lo sport nel nostro Paese» dice Josefa Idem, plurimedagliata e record woman con le sue otto edizioni ai Giochi Olimpici, oggi formatrice e speaker. «Sappiamo anche quale ricchezza e quali valori sappia regalare a chi lo pratica. Con la stessa convinzione però dobbiamo saper indagare sul fenomeno delle molestie e degli abusi, proprio perché il mondo sportivo resti un luogo sano e di crescita. Save potrà offrire un servizio unico del quale c'era assoluto bisogno e lo farà con persone di grande preparazione.» «Accolgo con molto sollievo la nascita di Save – dice la bi-olimpionica di Atlanta e Sydney Antonella Bellutti - poiché il tema, delle violenze e degli abusi, purtroppo, non è estraneo a nessun luogo, nemmeno allo sport. La forte attrazione che la pratica sportiva esercita, la delega educativa data ad allenatori e allenatrici, la grande quantità di tempo che atleti e tecnici trascorrono insieme, racchiudono anche elementi di vulnerabilità per soggetti giovani. Istituzioni sportive e società sportive, istituzioni pubbliche e Giustizia sportiva e penale devono avere maggiori strumenti di conoscenza e di prevenzione del fenomeno. In questo Savepotrà essere un vero faro».

Ultimo aggiornamento: 15:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA