Vigili del fuoco, Biancamaria e Natalia: le prime due donne comandanti in Italia

Venerdì 24 Maggio 2019 di Cristiana Mangani
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Sono sempre di più le donne che scelgono di fare il vigile del fuoco

Due donne, due ingegneri, due nuovi comandanti dei Vigili del fuoco: le prime in Italia. Dal 27 maggio sarà la romana Biancamaria Cristini, a guidare i Vigili del fuoco di Trapani e di tutta la Sicilia. Primo incarico in rosa in un comparto finora molto maschile: 49 anni, sposata e mamma di un bambino di nove anni. Proviene dal ministero dell’Interno, dove ricopriva il ruolo di funzionario. È laureata in Ingegneria per l’ambiente e il territorio con un Master di II livello in sistemi di informazione geografica. Nella sua storia professionale ci sono tante emergenze affrontate: l’alluvione in Liguria, il terremoto dell’Aquila, l’alluvione di Messina, il crollo del Ponte Morandi, il terremoto di Catania del 26 dicembre del 2018. Andrà a comandare una provincia quella di Trapani che per estensione, caratteristiche geografiche, varietà di contesti operativi (isole Egadi e Pantelleria), fattori di rischio e numerosi Comuni rappresenta una bella sfida per la neo dirigente.

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E altrettanto farà Natalia Restuccia, che prenderà il comando dei Vigili del fuoco di Brescia. Originaria di Paola (Cosenza), 59 anni, assumerà l’incarico dal prossimo 27 maggio, quando lascerà il comando di Trieste che ha guidato fino a oggi. Dirigente dal 2005, l’ingegnere è anche una ricercatrice universitaria - con borsa di studio del Cnr - in una università straniera nell’ambito della modellistica idraulica. Il suo impegno in divisa è partito dal Comando provinciale di Roma, dove si è anche occupata del coordinamento della locale unità Nbcr (Nucleare batteriologico radiologico chimico) e del settore grandi rischi. Sono passati 27 anni dal giorno in cui, al Comando provinciale di Verona, è entrata la prima donna pompiere d’Italia: Barbara Zampieri, il cui nome è quello della patrona del Corpo. Figlia di un Vigile del fuoco ne ha ereditato la passione. Da allora, la strada per le signore in divisa è stata difficile e lunga. E solo oggi sono riuscite a raggiungere incarichi di vertice.

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 14:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA