PAPA FRANCESCO

Papa Francesco cambia ancora la squadra della Sala Stampa, ma il posto di vice direttore destinato a una donna resta vacante, nessuna accetta

Giovedì 18 Luglio 2019 di Franca Giansoldati
Città del Vaticano -  Nuovo ribaltone ai vertici della comunicazione vaticana. Stavolta al centro dei cambiamenti è (ancora una volta) la sala stampa della Santa Sede, ufficio nevralgico e perennemente sottoposto a fuochi incrociati interni. Dopo l'uscita dell'americano Greg Burke e della spagnola Paloma Ovejedo, avvenuta in modo brusco e irrituale nel dicembre dell'anno scorso, era subentrato un giornalista veterano della Radio Vaticana, Alessandro Gisotti che aveva accettato l'incarico ad interim, subordinandolo ad periodo breve. Oggi l'annuncio del suo sostituto. Si tratta di Matteo Bruni, un funzionario molto stimato che conosce perfettamente la macchina dei viaggi papali, un ruolo che ha svolto finora con grande competenza. 

Gisotti passa invece al Dicastero della Comunicazione in qualità di vicedirettore editoriale dei media vaticani, affiancando Andrea Tornielli. Insieme a lui è  stato nominato anche Sergio Centofanti, un altro giornalista del sito Vatican News dove ha ricoperto incarichi di coordinatore. I cambiamenti erano iniziati con la riforma voluta da monsignor Dario Edoardo Viganò, l'ex prefetto dei mass media che si è dovuto dimettere dopo l'incidente della lettera taroccata di Ratzinger.  

«Ringrazio il Papa, il prefetto del Dicastero per la Comunicazione e i superiori della Segreteria di Stato per aver rispettato la mia scelta - comunicata all’inizio del mandato e successivamente confermata - di svolgere questo ruolo tanto importante per un tempo limitato», ha fatto sapere GIsotti. «Un tempo che permettesse, pur in presenza di un’agenda fitta di avvenimenti, di portare la Sala Stampa ad un nuovo  assetto, come da comune impegno preso sei mesi fa con il prefetto Paolo Ruffini».

Resta vacante il ruolo di vicedirettore della sala stampa. Una casella che il Vaticano vorrebbe dare ad una giornalista donna ma al momento tutte le giornaliste che sono state contattate hanno rifiutato gentilmente. Nessuna è sembrata troppo desiderosa di fare la numero due. © RIPRODUZIONE RISERVATA