Negli Usa aperta la caccia al voto femminile, per le elettrici sarà cruciale il cambiamento climatico

Martedì 27 Agosto 2019 di Franca Giansoldati

La spiccata sensibilità femminile per il futuro del pianeta e per il cambiamento climatico sarà determinante alle prossime elezioni americane. Le presidenziali si avvicinano – si terranno il 3 novembre del 2020 –, il presidente uscente Donald Trump avrà la possibilità di candidarsi per un secondo mandato e i sondaggisti già si interrogano sul voto delle donne. Cosa faranno? Il Centro Women in Politics a Rutgers ha terminato un interessante studio sulla composizione del voto femminile che, almeno sulla carta, costituisce un blocco di voti piuttosto significativo.

All’interno di questo gruppo emergono altri due sottogruppi omogenei, quello delle donne single e delle donne di colore. Dagli anni Ottanta in poi, in tutte le presidenziali, le donne hanno dimostrato di essere la parte dell’elettorato meno astensionista rispetto alla percentuale maschile, come del resto indicano i dati dell'Ufficio delle statistiche, secondo cui il 63,3% delle donne ha riferito di votare, contro 59,3 % degli uomini.

Le aree tematiche sensibili all’universo femminile (ma anche ai giovanissimi che votano per la prima volta) riguardano il cambiamento climatico, declinato nei suoi diversi aspetti legati al futuro. I candidati americani - già a caccia di consensi – dovranno farci i conti. Riscaldamento del pianeta, deforestazione, Amazzonia, inquinamento idrico, tutela della biodiversità. Un filone che era già stato ampiamente preso in considerazione dai Democratici ai tempi dell’elezione di Obama.

I sondaggi diffusi dalla Reuters che cominciano a circolare negli Stati Uniti mostrano che il 55% dei votanti considera il cambiamento climatico un argomento molto serio, e un altro 24% lo giudica un tema al quale prestare certamente attenzione. La tendenza è stata registrata anche dall’università di Harvard (Institute of  Politics) che tre mesi fa ha individuato l’argomento clima centrale sia per i giovani elettori (70%) sia per le donne che si sono registrate a votare nelle ultime elezioni e che potrebbero votare nel 2010 (92%).

Secondo alcuni osservatori potrebbero essere soprattutto le elettrici di colore a fare la differenza, visto che a seguito della devastazione di Katrina - l’uragano che ha causato morte e distruzione in un’area piuttosto estesa del Sud - la causa ambientalista ormai è nel cuore della popolazione di colore, ben persente nei loro pensieri. E questo sarà un bel rebus da risolvere anche per Trump che finora non è sembrato avere un’anima green.  

Ultimo aggiornamento: 18:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA