Il progetto di Valentina, mobili di design dalle cassette di legno per dar lavoro alle donne

Sabato 30 Novembre 2019 di Rosalba Emiliozzi
Valentina Bellomo

La prima dipendente sarà una donna, lavorerà nello show room che “Classe 1978”, azienda artigiana cresciuta sull’online, ha aperto a giugno a Montefalco, piccolo centro in Umbria. «Sto preparando i documenti per assumere una mamma con due bambine, è un primo passo - dice Valentina Bellomo, 41 anni, titolare della piccola impresa che crea oggetti di design e arredamento da vecchie cassette, imballaggi e legno in disuso - il mio sogno è dare lavoro a molte persone, allargare l’attività, creare un centro di produzione in un capannone e poter assumere».

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Per ora siamo al dipendente numero uno di questa azienda nata per caso, dagli “addobbi” del matrimonio di Valentina e Claudio. Entrambi artigiani, quando si sono sposati, nel 2015, hanno pensato loro agli allestimenti dipingendo e decorando vecchie cassette di legno in stile shabby chic e poi, per gioco, hanno provato a vederle su e-bay. Erano deliziose e inedite, il successo è stato immediato, le cassette decorate sono andate a ruba e da lì è iniziata l’avventura di “Classe 1978” che in quattro anni ha inanellato successi e riconoscimenti, creando prodotti di moda da vecchio legno “impastato” con resina e acciaio.

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Lampade, portavasi, cestelli per il vino, cassette porta vinili, mobiletti con le ruote, non c’è oggetto che Valentina non abbia creato dando una nuova vita al legno esausto. Non solo usando cassette di legno per la frutta, ma anche vecchi bancali, tavole di ponteggi o porte antiche di cento anni fa, considerati scarti, ma per Valentina e il marito sono pezzi di legno pregiato da forgiare. «Li lavoriamo con la resina e l’acciaio per creare oggetti e componenti di arredamento della linea industriale» spiega questa mamma artigiana, molto preparata nel commercio digitale, e con il pallino per la storia dell’arte e i colori. «Ma in famiglia chi ha la vera padronanza dei colori è mio marito - dice Valentina - è grazie a lui e alla sua abilità nell’edilizia e nell’uso della resina che tanti oggetti prendono forma. All'inizio il grande traino è arrivato comunque da e-bay che offre un'immediata e importante vetrina internazionale e ci ha dato la possibilità di arrivare a tanti potenziali cliente». Valentina ci ha messo il resto, professionalità e impegno, per anni si è alzata alla 4 del mattino e nel laboratorio di 25 metri quadrati ha dato vita ai sui prodotti, per poi correre a casa e stare accanto al figlioletto.

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Quali difficoltà ha incontrato come donna? «Molti non credono che io scenda davvero in magazzino e lavori il legno spesso sette millimetri e invecchiato di 40 anni - dice Valentina - la difficoltà è nel credere che una donna si tiri su le maniche e lavori. Una donna è bella, fa la mamma, cucina e lavora anche il legno». Alcuni, poi, pensavano che il negozio online fosse un fuoco di paglia, una fiammata del web, invece la tenacia e l’inventiva di questa mamma umbra ha avuto la meglio e dopo quattro anni “Classe 1978” è una piccola autorità nel suo settore con clienti per lo più italiani, molti giovani ma anche professionisti e architetti che cercano il pezzo glamour o coppie che si sposano e vogliono allestimenti fuori dagli schemi.

«Col tempo, da donna, devo dire che mi sono presa le mie rivincite» ammette Valentina. L’ultima, in ordine di tempo, è la partecipazione al progetto Wwwworkers Camp alla Camera dei Deputati dove Valentina ha raccontato la sua storia di brand eco-guerriero. E il primo fan è suo figlio Gabriele, 7 anni, che fiero a scuola racconta le “imprese” di quella mamma quasi Vip che vede parlare in tv e la sera la ritrova accanto al letto che gli racconta le favole. 

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