Le regioni Ue chiedono interventi post-Covid: «Lavoro e violenza, le donne pagano di più la pandemia»

Lunedì 19 Ottobre 2020

La strategia Ue per l'uguaglianza di genere deve anche affrontare l'impatto della pandemia di Covid-19. É quanto chiesto in un progetto di parere adottato dal Comitato delle Regioni (CdR) e intitolato Un'unione di uguaglianza. La pandemia ha infatti reso più evidenti le disuguaglianze già esistenti e la strategia andrebbe aggiornata. Sono aumentati i casi di violenza domestica segnalati durante il lockdown in Lituania e in Spagna, ma non soltanto. Le donne che hanno lavorato da casa hanno faticato a combinare lavoro e cura della famiglia. Quelle che lavorano nei settori sanitari e dell'assistenza avrebbero bisogno di maggiore tutela e migliori stipendi. Gli enti locali e regionali hanno anche chiesto finanziamenti adeguati per le politiche di genere nel bilancio a lungo termine dell'Ue per il 2021-27. «Le donne sono maggiormente esposte alle conseguenze della crisi economica derivante dalla pandemia - ha detto la presidentessa della Rioja, in Spagna, Concepcin Andreu Rodrguez - e ciò dovrebbe pertanto essere pienamente riconosciuto nei piani di ripresa e resilienza che saranno lanciati il prossimo anno». Durante una conferenza nell'ambito della Settimana europea delle Regioni dedicato alla parità di genere in politica, Rodrguez ha sottolineato che «le donne devono essere al centro della ripresa dell'Europa e del dibattito sul suo futuro. Sebbene la nostra leadership sia essenziale, soffriamo ancora di un grande squilibrio di genere nel processo decisionale».

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