Il medico che «aggiusta» le donne stuprate in Congo, Nobel per la Pace stamattina dal Papa

Mercoledì 22 Maggio 2019 di Franca Giansoldati
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Il ginecologo congolese con Nadia Murad, la attivista yazida anch'essa Premio Nobel per la Pace
Denis Mukwege, premio Nobel per la pace 2018 (assieme a Nadia Murad, attivista yazida vittima dell’Isis) è stato ricevuto stamattina, durante l'udienza generale, da Papa Francesco. Il ginecologo congolese è impegnato da anni contro gli stupri di guerra, e per mettere fine all’uso della violenza sessuale come arma in guerre nei conflitti armati. Il medico congolese viene chiamato "il dottore che ripara le donne". Al Papa ha raccontato brevemente la sua storia di umanità e impegno sociale. 

Denis Mukwege racconta che quando in Congo si sono registrati i primi casi di violenze, i medici erano impreparati a tanta devastazione umana. «Vedevamo donne, ragazze e anche bambine arrivare in ospedale con gli organi totalmente distrutti. I loro corpi non solo erano stati vittime di violenze carnali, ma anche di torture. Alcune donne erano state mutilate e altre erano state abusate con l’introduzione di oggetti taglienti nella vagina. È stato osservando certi casi che ho deciso di intervenire".

«Per fermare quanto sta avvenendo qui in Congo - ha spiegato il premio Nobel - occorrerebbe innanzitutto che i colpevoli venissero puniti. Poi ci vorrebbe una ferma volontà politica nazionale ed internazionale di porre fine al saccheggio dei minerali. Perché in questo modo cesserebbero i conflitti che stanno dilaniando da anni il nostro paese. È una battaglia necessaria, gli stupri non distruggono solo le donne e il loro corpo ma l’intera società. Dopo essere state violentate le vittime vengono considerate colpevoli dai mariti e vengono per questo allontanate e isolate. Ci sono alcune donne che contraggono l’hiv, che è una malattia che provoca una stigmatizzazione dell’ammalato, e altre che soffrono di perdite e incontinenza e quindi vengono derise e umiliate dalla comunità. È una tragedia che va fermata, occorre intervenire su moltissimi fronti, anche con un profondo lavoro di sensibilizzazione nei villaggi e nelle città, per far si che le comunità non considerino più queste donne colpevoli della tragedia che è loro toccata».

Mukwege è nato a Bukavu nel 1955, terzo di nove figli, ha studiato medicina in Burundi e servito inizialmente presso l'ospedale locale per poi trasferirsi in Francia e specializzarsi in ginecologia presso l'Università di Angers. Rientrato in patria ha aperto nel 1998 il Panzi Hospital a Bukavu. L'attività di Mukwege viene portata avanti tra mille difficoltà quotidiane in una regione storicamente instabile, mettendo a rischio anche la propria vita. A Panzi le donne ricevono assistenza medica, psicologica, giuridica ed economica. Migliaia di sopravvissute vengono poi sostenute da programmi terapeutici finanziati dall'Onu e da donatori privati per aiutarle a riconquistare l'autonomia. © RIPRODUZIONE RISERVATA