Stalking, pallavolista della Nazionale perseguitata per mesi: uomo arrestato. Lui le scriveva su Facebook: «Ti pretendo»

Martedì 24 Settembre 2019

La guardava mentre giocava, si fingeva un fan, le rivolgeva complimenti e le inviava mazzi di fiori fiori. Passando da un profilo falso sui social a un altro, le scriveva: «Ti pretendo». Le chiedeva di diventare la sua amante, la minacciava e la seguiva perfino negli hotel dove si recava per le trasferte sportive. 

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Così, secondo le indagini della Polizia di Stato, era solito operare Angelo Persico, imprenditore novarese 53enne arrestato ieri pomeriggio con l'accusa di stalking ai danni di Alessia Orro, ventunenne giocatrice di pallavolo della 'Unet Yamamay' di Busto Arsizio (Varese) e della Nazionale di volley. Gli uomini del commissariato di Busto Arsizio, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di Busto Arsizio, lo aspettavano all'arrivo di un volo da Olbia, dove aveva seguito per l'ennesima volta la giovane Orro.

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Secondo quanto ricostruito dall'inchiesta, l'uomo la voleva convincere a diventare a tutti i costi la sua partner, le faceva esplicite avances a sfondo sessuale, la pedinava e cercava con
ogni pretesto di avvicinarla. Per farlo aveva anche acquistato un abbonamento «vip» della squadra di pallavolo 'Unet Yamamay'. La palleggiatrice, sentita ieri in tarda serata per la sua ultima verbalizzazione, ha raccontato l'ennesimo episodio di stalking del 53 enne che la faceva vivere nel terrore mentre lei aveva tentato in tutti i modi di dissuaderlo dal contattarla. Persico, infatti, oltre a presentarsi ad ogni allenamento e partita, in trasferta sceglieva persino gli stessi hotel dove la ragazza soggiornava con la squadra. Gli investigatori, effettuando accertamenti sul suo conto hanno scoperto che in passato aveva già perseguitato altre due donne e che, fermato per un controllo, era stato trovato in possesso di due coltelli e arrestato.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Finalmente si inizia!💪🏼❤️

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«Sono molto sollevato e felice che questa triste vicenda si sia risolta in maniera positiva», ha detto Giuseppe Pirola, il presidente della Unet Yamamay. «Abbiamo vissuto le ultime settimane sempre in allerta, ma facendo quadrato attorno ad Alessia, trasmettendole il più possibile un senso di protezione e di sicurezza. Sentendo parlare spesso di episodi di stalking», ha aggiunto
Pirola, «viverli sulla propria pelle è decisamente diverso». Pirola ha voluto ringraziare «lo staff della nostra società, che si è prodigato per mettere la ragazza sempre nelle migliori condizioni per continuare a svolgere il suo lavoro» e la «Polizia di Stato, che è intervenuta tempestivamente»

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Ultimo aggiornamento: 18:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA