SMART WORKING

Smart working, la ministra Dadone: «Non deve stritolare le donne»

Giovedì 15 Ottobre 2020

«Lo smart working consente di conciliare meglio i tempi di vita e i tempi di lavoro, ma non va visto come uno degli strumenti a disposizione delle politiche familiari, perché il suo scopo principale è quello di far crescere la produttività e la qualità delle mansioni svolte». Lo ha scritto su Facebook la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. « Il lavoro agile - afferma - deve essere una modalità che punta al risultato molto più che alla conciliazione organizzativa. Dovremo fare in modo che chi ha il peso delle incombenze familiari, spesso le donne più degli uomini, non venga stritolato e che non finisca per trovarsi in una gabbia dorata. Lo smart working a regime - conclude - garantirà il diritto alla disconnessione, prevederà naturalmente l'alternanza tra l'ufficio e il lavoro da remoto. Funzione pubblica accompagnerà le amministrazioni per fare in modo che esso possa dare benefici in termini di benessere organizzativo, ma visti come mezzo per arrivare a risultati migliori in favore dei cittadini».

 

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