Smagliature, come cancellarle. Gli specialisti di Medicina estetica: agire nella fase precoce

Domenica 2 Giugno 2019
Bella Hadid al Met Gala 2019 ha esibito le smagliature con un abito con oblò.
Pur essendo un inestetismo largamente odiato, alle smagliature, in termini tecnici atrofie dermo-epidermiche a strie, va riconosciuto un grande pregio: sono democratiche. Compaiono sui corpi di tutte. Una delle Victoria's Secret Angels, la modella Bella Hadid durante il red carpet del Met Gala 2019 le ha esibite con un abito con oblò.

Le smagliature sono il prezzo da pagare quando il nostro corpo affronta cambiamenti come l’adolescenza, la gravidanza oppure un’importante perdita di peso. Largamente dipendenti da fattori ormonali, sono un problema prevalentemente femminile, anche se gli uomini non ne sono del tutto esenti. Ma una volta appurato che si tratta di una condizione comune rimane una domanda: è possibile trattarle? 
«Parliamo di vere e proprie cicatrici e come tali vanno trattate – ha spiegato Veronica Manzoni, medico estetico, in occasione del congresso della Società italiana di medicina estetica che  si è svolto a Roma - Le smagliature attraversano due fasi: inizialmente sono rosse e vengono dette striae rubrae, col passare del tempo diventano bianche e lucide, prendendo il nome di striae albae. La differenza principale, oltre al colore, è la vitalità del tessuto. Nella fase iniziale il tessuto è ancora vitale e quindi trattabile con successo, col passare del tempo assistiamo ad una inevitabile atrofia della smagliatura. Se si giunge a quel punto, l’inestetismo non è più reversibile, il medico estetico può solo attuare degli interventi che ne migliorino l’aspetto e ne riducano lo spessore».

In caso di comparsa di striae rubrae, rivolgersi a dei professionisti in tempo significa avere delle buone probabilità di farle scomparire. Ma anche sulle smagliature ormai bianche si possono avere dei margini di miglioramento, la parola chiave è  rivitalizzare«Intervenire sui bordi della smagliatura è l’unico modo per apportare dei cambiamenti significativi – ha aggiunto Manzoni – al centro della smagliatura il tessuto è inerte, non reattivo. Per questo motivo trattamenti come la carbossiterapia, il needling e il laser vanno usati solo sui margini dell’inestetismo, dove le cellule possono ancora essere stimolate a produrre collagene. Dopo le sedute, qualsiasi metodica venga applicata, è molto importante un’idratazione profonda con prodotti specifici, che non solo riescano ad alleviare i sintomi dolorosi del trattamento delle smagliature, ma che rendano più efficaci i trattamenti, veicolando i fattori di crescita». Il fattore tempo è fondamentale contro le smagliature, ma ancora più fondamentale è metter in campo strategie di prevenzione.

«Sono un’importante sfida in Medicina estetica – fa sapere Emanuele Bartoletti, presidente della Società italiana medicina estetica - Semplici da trattare quando ancora rosse, diventa molto difficile migliorarle quando schiarite e atrofiche. La prevenzione è fondamentale soprattutto nelle fasi di vita a rischio: il periodo puberale e la gravidanza. Seguire i consigli di un medico estetico dopo un check-up cutaneo può portare a scomparsa se in fase iniziale o ad un buon miglioramento se in fase più avanzata». © RIPRODUZIONE RISERVATA