Sara Gama: «No al professionismo è discriminazione di genere»

Lunedì 2 Dicembre 2019
«Di fatto oggi in Italia c'è una discriminazione di genere che non permette a nessuna atleta di essere professionista». Lo dice il capitano della Juventus e della Nazionale, Sara Gama, durante il convegno «l'importante è pareggiare», sulla possibilità che lo sport femminile diventi professionistico. «In Francia - aggiunge Gama - alcune società offrono contratti professionisti e altri da amatori, mentre in Italia questa scelta non è possibile. La gente non sa che noi siamo dilettanti in Italia. Non si può continuare così, ma non vogliamo affossare il sistema proprio adesso che iniziamo a divertirci. Però io a 30 anni non ho i contributi, se non quelli che mi sono stati versati quando giocavo in Francia e non ho tutele assicurative. Tutto deve essere sostenibile per il sistema, bisogna quindi sederci a un tavolo e trovare delle soluzioni condivise. Non possiamo riempirci la bocca dicendoci quanto siamo brave e poi non riconoscerci i diritti che ci spettano». Ultimo aggiornamento: 15:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA