A Milano il primo ospedale dedicato alla salute delle donne

Lunedì 2 Dicembre 2019
A Milano il primo ospedale dedicato alla salute delle donne

Il primo ospedale in Italia per la salute della donna: è il "Macedonio Melloni" di Milano che - grazie a Regione Lombardia, l'Asst Fatebenefratelli Sacco e la Fondazione Onda - offrirà dei percorsi specifici dedicati ai vari cilci della vita delle donne:  sviluppo (11-18 anni), età fertile e riproduzione (19-50 anni), menopausa (45/50 - 65 anni), senescenza (65 anni).
«Il progetto
Ospedale della Donna - spiega Giuseppe De Filippis, direttore sanitario dell'Asst Fatebenefratelli Sacco - è la nostra risposta ai bisogni di salute, al benessere psico-fisico delle donne di ogni età. Il nostro obiettivo è quello di mettere in atto un modello organizzativo di struttura ospedaliera dedicata alla presa in carico della donna nelle sue varie fasi di età».

«La medicina di genere trova nell'ospedale Macedonio Melloni concreta applicazione - aggiunge Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda - un passo avanti rispetto ai nostri Bollini Rosa. Ci auguriamo che altri ospedali possano seguire l'esempio di questa realtà all'avanguardia ispirata al Brigham and Women Hospital di Boston».

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«Il nuovo ospedale Macedonio Melloni di Milano, da struttura tradizionalmente dedicata all'ostetricia e alla ginecologia - spiega l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera - diventa il primo ospedale d'Italia dedicato interamente alla donna, in grado di prendere in carico gli ambiti fisiologici della salute femminile, le patologie più frequenti e le necessità clinico-assistenziali delle donne nelle varie fasi della loro vita. In sintesi un ospedale tutto 'in rosà, all'avanguardia e dove ancora una volta la Lombardia è la referente nella medicina. In questo caso di genere».

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La medicina di genere. Il principio alla base della medicina di genere è che molte malattie comuni a uomini e donne presentano spesso differenze in termini di incidenza, sintomatologia, gravità e risposta alle terapie. Secondo il Libro bianco sulla salute della donna di Onda - ricorda una nota - le donne soffrono di più di malattie croniche rispetto agli uomini (42,6% contro 37%), hanno un'aspettativa di vita più lunga (84,9 anni contro gli 80,6 degli uomini), ma rispetto ai maschi trascorrono meno anni in buona salute (57,8 rispetto a 60) e consumano più farmaci (prevalenza d'uso del 67,5% contro il 58,9%). Anche l'accesso alle cure presenta «rilevanti diseguaglianze legate al sesso». Da qui «la necessità di porre particolare attenzione al genere inserendo questa 'nuovà dimensione della medicina in tutte le aree mediche». Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale dell'Ast Fatebenefratelli-Sacco, punta l'accento in particolare sulla salute mentale. «La depressione colpisce le donne più degli uomini e si manifesta in particolare nei momenti di maggior vulnerabilità psico-fisica: adolescenza, perinatale, climaterio e senescenza - evidenzia - Il Centro psiche donna, con personale dedicato interamente femminile, da 15 anni prende in carico non solo la diade mamma-bambino con il coinvolgimento dei papà, ma la donna in tutte le fasi della vita in cui si manifestano con più frequenza i disturbi affettivi. Per far fronte alla depressione perinatale, che colpisce il 12% delle donne, verrà presto attivata un'Unità di degenza ospedaliera (Mother Baby Unit) dove la donna in gravidanza o con il suo bambino potrà essere ricoverata e curata da un'équipe multidisciplinare, ricevendo le migliori cure psichiatriche in un ambiente protetto, tutelando la relazione mamma-bambino».
 

Ultimo aggiornamento: 17:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA