Richerca choc, dal 1946 ad oggi le donne competenti più degli uomini, ma gli stereotipi non cambiano

Giovedì 18 Luglio 2019 di Alessandra Spinelli

Il tetto di cristallo forse si è rotto per qualcuna di noi, ma il muro degli stereotipi è ancora duro a abbattere. Certo la storia va avanti e mattone dopo mattone, per necessità o virtù, le cose cambiano. Lo certifica una ricerca dell'Università di Berna e della Northwestern University (Illinois) sulla considerazione di uomini e donne pubblicata sulla rivista American Psychologist. Gli specialisti hanno analizzato 16 sondaggi d'opinione condotti tra il 1946 e il 2018 negli Usa su oltre 30.000 persone (un campione rappresentativo della popolazione). Nel 1946 solo il 35% degli intervistati riteneva che le donne fossero intelligenti quanto gli uomini, mentre nel 2018 la percentuale è salita all'86%. Certo, il  9%  ritiene le donne più intelligenti degli uomini, contro il 5% che pensa il contrario. Pare dunque che  gli stereotipi di genere negli Stati Uniti, dunque,  si siano evoluti  e ci siano voluti sette decenni (1946-2018), un arco di tempo importante segnato dalla maggiore partecipazione delle donne allo studio e al loro ingresso nel mondo del lavoro, dopo la  fase regressiva del Secondo dopoguerra dove le donne vennero ricacciate a casa in un mondo idealizzato di famiglie ideali.

Nei sondaggi si è chiesto agli intervistati  di confrontare le competenze di donne e uomini (ad esempio, intelligenti, organizzati, creativi), di empatia  (ad esempio affettuosa, compassionevole, emotiva) e di agire (ad esempio, ambizioso, aggressivo, decisivo). Per la maggior parte degli adulti donne e uomini sono uguali nella competenza generale. Ma tra coloro che vedono una differenza, la maggior parte vede le donne come più competenti degli uomini.

«E' incredibile come le percezioni delle donne come persone empatiche e sensibili e degli uomini come protagonisti dell'agire non sono state erose dagli anni '40  - sottolinea Alice Eagly, autrice principale dello studio e professore di psicologia presso il Weinberg College of Arts and Sciences della Northwestern - contrariamente al sentire comune sulla convergenza nei ruoli di genere. Piuttosto, gli stereotipi comuni sono cambiati, ma sempre più nel ritrarre le donne come più compassionevoli, affettuose e sensibili degli uomini. Gli uomini sono ancora considerati più ambiziosi, aggressivi e decisi delle donne».

E la cosa incredibile, osservano i ricercatori, che  diversi gruppi di intervistati - uomini, donne, sottogruppi razziali - concordano generalmente su questi stereotipi. Ad esempio, gli intervistati negli ultimi campioni statunitensi hanno attribuito la competenza più spesso alle donne rispetto agli uomini, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dall'etnia, dall'istruzione universitaria, dallo stato civile, dallo stato lavorativo o dalla nascita. E questo secondo l'interpretazione di questi risultati della  Eagly, che è anche membro di facoltà dell'istituto per la ricerca politica del Northwestern, è che la crescente partecipazione e istruzione della forza lavoro femminile sono alla base dell'aumento della loro competenza percepita, anche se resta la  segregazione professionale. In particolare, le donne sono concentrate in occupazioni che premiano le abilità sociali o offrono un contributo alla società. E quasi mai viene affidata loro la leadesrhip»
 

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