Prima donna ministro della Difesa nel mondo arabo: è la libanese Zeina Akar, della minoranza cristiana

Venerdì 24 Gennaio 2020 di Simona Verrazzo
Le sei donne del nuovo governo libanese: Zeina Akar è la terza da sinistra

Cade un altro tabù nel mondo arabo: per la prima volta una donna ricopre la carica di ministro della Difesa. E’ la libanese Zeina Akar nel neonato governo del Paese dei cedri, formatosi dopo oltre tre mesi di durissime proteste di piazza in risposta alla grave crisi economica. La sua nomina ha destato l’attenzione degli analisti perché arriva non soltanto in un momento in cui il Libano teme una nuova ondata di violenze popolazione e autorità, ma anche per le tensioni nell’intera regione, in particolare con il braccio di ferro tra Stati Uniti e Iran.

Zeina Akar fa parte della minoranza greco-ortodossa e la cosa non stupisce in un paese come il Libano, dove la multi-confessionalità è stabilita dalla stessa Costituzione: presidente della Repubblica cristiano-maronita, premier musulmano sunnita, presidente del Parlamento sciita e posti chiavi alle altre minoranze, tra cui drusi e appunto i cristiani greco-ortodossi. Proprio l’influenza della minoranza sciita, con il movimento Hezbollah sostenuto dall’Iran, è fonte di continue tensioni. Zeina stessa rispecchia questa realtà, avendo sposato un sunnita, l’uomo d’affari Jawad Adra, proprietario della società di sondaggi Beirut International. Laureata in management e marketing all’American University di Beirut, rappresentante dal partito Movimento patriottico libero libano, Zeina è una delle sei donne del nuovo governo guidato da Hassan Diab, di cui lei è anche vice-premier. Mary-Claude Najem, avvocatessa e membro della minoranza maronita, è il ministro della Giustizia; Lamia Yammine, anche lei maronita, ingegnere, è la responsabile del Lavoro; Varti Ohanian, membro della minoranza armena, laureata in sociologia ed economia, è ministro della Gioventù e dello sport; Manal Abdel Samad, sunnita, economista e già a capo del Dipartimento tasse del ministero del Tesoro, oggi è la responsabile dell’Informazione; Ghada Shreim, greco-cattolica, docente universitaria di francese, giornalista, è alla guida del ministero per gli Sfollati.

Nonostante le continue tensioni, il Paese dei cedri si conferma tra i più paritari tra nord Africa e vicino Oriente. Con Zeina Akar, infatti, il Libano infrange un secondo primato, dopo quello – nel precedente governo guidato da Saad Hariri – di Raya Haffar, sunnita, prima donna nel mondo arabo a ricoprire la carica di ministro dell’Interno.
 
 

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