Tumore al fegato, la speranza dagli studi di due ricercatrici del Pascale di Napoli

Domenica 5 Gennaio 2020
Il gruppo di ricerca, Angela Mauriello è la prima a sinistra e Mariella Tagliamonte è a destra del professor Buonaguro che guida l'équipe

Arriva dal successo dei risultati degli studi di due ricercatrici l'ultima speranza per la cura del tumore al fegato. Il gruppo è guidato da Luigi Buonaguro,responsabile del dipartimento di Immunoregolazione Tumorale dell'Istituto Pascale di Napoli e leader internazionale sullo sviluppo di nuove strategie immunoterapeutiche per l'Hcc, le ricercatrici Mariella Tagliamonte e Angela Mauriello.

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Terza causa di morte oncologica nel mondo, il carcinoma epatocellulare (Hcc)- la forma più comune di tumore del fegato - è considerato un big killer con circa 800mila decessi ogni anno a livello globale. I principali fattori di rischio sono l'infezione cronica dai virus epatici B e C e l'assunzione cronica di alcool. Finora le strategie immunoterapeutiche - mirate a risvegliare il sistema immunitario contro il tumore - non hanno dato i risultati auspicati. A partire dal 2020 una nuova speranza potrebbe, appunto, arrivare da due studi condotti al Pascale di Napoli. Studi su nuove combinazioni immunoterapeutiche  in grado di indurre contemporaneamente un'efficace risposta antitumorale e controbilanciare il microambiente tumorale immunosoppressivo (Mariella Tagliamonte), e sull'individuazione di nuovi bersagli molecolari, in particolare neo-antigeni mutati tumore-associati (Angela Mauriello).

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I lavori sono stati pubblicati su Cancers e Cancer Letters, due riviste oncologiche mondiali. Biologa con specializzazione e dottorato in medicina sperimentale, quarantacinque anni, di Torre del Greco, Mariella Tagliamonte fa parte del gruppo di lavoro di Buonaguro da venti anni e da dieci lavora sul tumore del fegato. La sua stabilizzazione al Pascale è avvenuta lo scorso 30 dicembre. Ha solo trenta anni, invece, Angela Mauriello, di Marano, biotecnologa, lavora da due anni al Pascale come contrattista dopo una laurea sui tumori epatocellulari.

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