Emanuela Corsi, Lottomatica: «Diventare genitori ti insegna a gestire meglio il tempo, anche in ufficio»

Mercoledì 27 Novembre 2019 di Veronica Cursi

Emanuela Corsi, 43 anni, Talent Managment Director di Lottomatica, è responsabile acquisizione e sviluppo talenti nelle Risorse Umane. Forma e gestisce le abilità dei dipendenti «perché ogni persona ha un talento da tirare fuori».

Qual è il talento che una donna sviluppa quando diventa mamma?
Quando si diventa genitori si sviluppano diverse capacità: si impara a gestire il tempo e le priorità, si acuisce la capacità decisionale, si impara a gestire situazioni di crisi senza stress e si diventa più empatici: dover interpretare i bisogni di un bimbo quando ancora non parla o cammina è qualcosa che impari solo con i figli. E queste sono tutte competenze che sul lavoro sono fondamentali.

E' capitato anche a lei?
Quando sono diventata mamma di Irene che oggi ha 2 anni, ho cominciato a vedere le cose in maniera diversa. Ho lavorato per 13 anni in Lottomatica nel business, ma poi ho sentito il desiderio di lavorare meglio per le persone. Si possono avere tutte le risorse economiche e gli strumenti possibili ma se non si lavora per far sì che la gente sia valorizzata è inutile.

Mamme e lavoro, avere un figlio ora vale come un master

Quante donne lavorano a Lottomatica e quante sono mamme?
Il 38% dei nostri dipendenti in Italia è donna. I genitori - compresi i papà - con figli da 0 a 3 anni sono il 10%, su un totale di 1600 circa.

Quanti dipendenti hanno aderito a Maam?
Più di un terzo, 60% mamme e 40% papà. Il progetto può coinvolgere anche i manager che possono definire con i dipendenti quali sono le competenze da sviluppare maggiormente.

Ancora oggi in molti colloqui viene chiesto alle donne se hanno figli o se progettano di farne: sembrano stereotipi duri a morire.
Credo che l'aria stia cambiando. Una volta il pensiero comune era che diventare genitori togliesse tempo al lavoro. In realtà, quando si ha un figlio, il tempo nel lavoro lo si gestisce meglio. In Lottomatica sono vietate domande che riguardano la famiglia perché non influiscono sulle competenze che noi cerchiamo.

Molte donne oggi sono ancora costrette a scegliere tra lavoro, e famiglia: secondo lei esiste la possibilità di conciliare le due cose?
Sempre più aziende stanno applicando lo smart working, il lavoro da casa. Noi siamo in fase di sperimentazione. Un metodo che va applicato con criterio, considerando posizioni e ruoli, ma che sta risultando vincente sia per le persone che per l'azienda, soprattutto per la produttività.

Quali sono gli altri progetti di Lottomatica rivolti alle famiglie?
Abbiamo siglato un manifesto con Valore D, associazione di aziende che promuove la leadership al femminile. Con loro realizziamo percorsi di mentoring per le donne, e coinvolgiamo le nostre professioniste che ricoprono ruoli tipicamente maschili in iniziative nelle scuole volte a ispirare le ragazze a intraprendere percorsi di studi scientifici tecnologici (STEM). Organizziamo, anche, giornate in cui accogliamo i figli dei dipendenti e li supportiamo nella scelta del percorso accademico-professionale.

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