TERREMOTO

Mamme per l'Aquila, le sentinelle del sisma impegnate contro mobbing e discriminazioni

Martedì 16 Luglio 2019 di Rosalba Emiliozzi
Mamme per l'Aquila, le sentinelle del sisma impegnate contro mobbing e discriminazioni

Sportello mobbing, convegni sulla prevenzione dei tumori, valorizzazione di aree verdi e parchi gioco. E un vero Babbo Natale che ogni anno è la sorpresa per il bambini nati e cresciuti con il terremoto dell’Aquila. Tutto questo e anche più sono le “Mamme per L’Aquila”, associazione nata nel 2014 per ridare slancio a una città tanto bella quando martoriata.

«Subito dopo il terremoto del 2009 volevo andare via dall’Aquila - racconta Valeria Baccante, presidente dell’associazione di mamme - dopo tanta distruzione non vedevo futuro per mio figlio che allora aveva 18 mesi, avevo paura per lui. Con mio marito siamo stati sfollati a Silvi Marina. Io volevo venire a vivere a Pescara. All’Aquila era crollato tutto, le case, le scuole, a mio figlio cosa do? mi domandavo. Ne parlai con mio marito e fu lui a dirmi: ma se tutti noi lasciamo la nostra città, cosa ne resta? Solo la polvere. È stato lui a convincermi a tornare, a ottobre sono tornata a casa e per mesi mi dicevo: devo fare qualcosa per l’Aquila, devo aiutare la mia città».

Nel frattempo arriva un altro figlio e con altre mamme Valeria mette su un gruppo Facebook con l’Aquila tutt’intorno disastrata: «Volevo portare la città a misura di bambino». Da lì nasce l’idea di “Mamme per l’Aquila”, che vede cinque donne impegnate in prima linea e altre 469 iscritte. Sono una potenza della natura, un vulcano buono, sprizzano iniziative e sostegno. Dopo cinque anni sono diventate parte attiva della città, un interlocutore per Comune e istituzioni, un organismo propositivo che porta in alto le istanze delle donne e le loro esigenze di madri, mogli, lavoratrici. Sono sentinelle contro la discriminazione, o peggio il mobbing, nel quale possono incorrere le donne impegnate nel doppio ruolo di mamme e lavoratrici.

«Lo scopo della nostra associazione è la riqualificazione del centro storico, l’aiuto delle persone più deboli, sollevare questione che riguardano la maternità e i disagi che ci possono essere all’Aquila e in Italia - spiega Valeria, 43 anni, impiegata in un’azienda privata - ma anche essere da sprone per manifestazioni che coinvolgono i bambini e la città come il Carnevale in piazza o il vero Babbo Natale». Nella lista delle cose fatte ci sono il restauro e la valorizzazione del parco del Castello e del parco del Sole. Per Valeria, come per le altre mamme, l’impegno nell’associazione è cresciuto di giorno in giorno e oggi è diventato un secondo lavoro.

«Facciamo appelli pubblici e cerchiamo di coinvolgere le istituzioni quando ci vengono posti problemi da risolvere - prosegue Valeria - Ad esempio, abbiamo ottenuto che il vaccino meningococco B fosse gratuito se fatto entro il primo anno di età. E siamo guardinghe sul 5G, abbiamo chiesto uno studio sugli effetti sulla popolazione visto che L’Aquila è città campione. Ora abbiamo promosso l’installazione di telecamere per rendere più sicura la città».

Ecco il team di super mamme: con Valeria Baccante lavorano Tiziana Umbrico, 40 anni, vice presidente, Giovanna Ciano, 41, segretario, Antonella Flati, 44, tesoriere, Monica Manieri, 47, consigliere.  

Ultimo aggiornamento: 16:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA