Caso Laura Massaro, l'avvocato precisa che c'è un accanimento degli assistenti sociali

Martedì 12 Novembre 2019 di Franca Giansoldati

La vicenda kafkiana della mamma di Ostia che cerca di non farsi portare via il figlioletto di 11 anni dagli assistenti sociali stavolta si difende attraverso il suo legale. E così risponde al Municipio di Ostia che le ha contestato di avere intralciato il lavoro degli assistenti sociali lo scorso 8 novembre, che erano andati a casa sua probabilmente a prelevare il figlio.

Laura, la mamma di Ostia in guerra con gli assistenti sociali perché non le tolgano il suo bimbo

Un timore tuttaltro che infondato visto che il decreto emesso in ottobre dal tribunale dei minori è immediatamente esecutivo e dispone l’allontanamento di suo figlio. Per questo Laura non esclude che la visita delle due assistenti sociali - scappate a gambe levate (come mostrano i filmati) davanti ad una selva di cronisti e televisioni - servisse proprio a «mettere mettere in esecuzione il decreto di allontanamento». 

La vicenda di Laura Massaro è nota anche perchè è stata oggetto di ben quattro interpellanze parlamentari indirizzate sia al Ministro della Giustizia sia al Ministro della Salute. Le interpellanze sono state fatte da differenti schieramenti politici, a testimonianza che di fronte ad argomenti tanto importanti non ci sono colori politici, ma solo il senso civico e l’etica morale. 

Quanto ai fatti, spiega ancora l'avvocato, «lo scorso 8 novembre le assistenti sociali sono state accolte all’interno, dell’abitazione e sono state invitate ad entrare per verificare le condizioni del minore, tuttavia la scelta di non entrare e di andare via è stata una scelta autonoma delle operatrici, che non hanno nemmeno varcato la soglia dell’appartamento della mia assistita». 

Le operatrici potevano benissimo fare presente ai giornalisti di astenersi dall’effettuare riprese ed interviste, ma hanno preferito allontanarsi senza fornire alcuna spiegazione, ed in «nessun modo sono state circondate da decine di donne, né inseguite in strada da persone presenti presso il domicilio della madre del minore, come riferito un comunicato del X Municipio. Sono solo state raggiunte dai giornalisti che hanno loro posto alcune domande alle quali non sono state fornite rispost». 

«Il comunicato emesso dal Municipio X denota un ingiustificato accanimento nei confronti della mia assistita e nei confronti degli organi di informazione che non hanno ostacolato in alcun modo l’operato delle assistenti sociali». 

Laura Massaro precisa, inoltre di non essersi mai resa irrintracciabile, né tantomeno ha reso irrintracciabile il minore come afferma il Municipio X, poiché sono stati trasmessi alla tutrice i certificati medici che ne giustificavano l’assenza da scuola per motivi di salute. 

Ultimo aggiornamento: 20:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA