Laura a Montecitorio per protestare: aiuto mi vogliono togliere mio figlio come nel caso di Bibbiano

Lunedì 15 Luglio 2019
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Non sarà un caso orrendo come quello di Bibbiano, anche se stavolta c'è di nuovo di mezzo il giudizio categorico e vincolante di un assistente sociale, c'è una mamma ritenuta inadeguata e – ovviamente - terrorizzata perché potrebbe esserle tolta la potestà del figlio, una separazione complicata con un padre violento, e diverse istituzioni che latitano. I fatti si sono col tempo ingarbugliati e il cocktail è diventato micidiale. Naturalmente a farne le spese è, ancora una volta, un bambino di dieci anni.

«Mi sento come una mosca contro un esercito di giganti e sono terrorizzata». Laura Massaro è la mamma che sta lottando per non perdere la potestà sul figlio. Il suo caso è stato tirato fuori dall'Agenzia Dire. Laura potrebbe essere affetta da Pas (sindrome di alienazione parentale) come è stato messo nero su bianco da un consulente tecnico d’ufficio (Ctu). «Il 2 maggio abbiamo avuto il parere del Pm che indicava alla giudice la proposta di un tutore. Il 5 luglio è uscito un provvedimento provvisorio, immediatamente esecutivo, che sospende noi genitori dalla potestà e affida il bambino ad un tutore». Gli avvocati faranno ricorso ma al momento «non è stata presa in considerazione alcuna memoria difensiva mentre si aggrava la situazione di mio figlio» dice la mamma.

Il bimbo di quasi dieci anni ha anche problemi di salute.

«Ora la giudice- spiega Laura- incaricherà il tutore di portare il bambino da un educatore o da una persona scelta di comune accordo con i servizi sociali con l’obbligo di fare psicoterapia in uno dei tre centri che sono stati già individuati». Laura è atterrita. «Perizieranno lui per periziare me e lo toglieranno. Io sono in un baratro perché se il bambino si rifiutasse di andarci, sarà colpa mia; se finirà nelle mani di uno psicologo sostenitore della PAS diranno che mio figlio è vessato da me».

La consulente tecnica che ha accusato Laura Massaro di PAS è stata querelata dai suoi legali e c’è un procedimento penale ad oggi in corso. Laura dice di avere seguito tutte le indicazioni che le erano state date in questi anni dai servizi sociali anche perchè è seguita da un centro antiviolenza dopo aver denunciato il padre del bambino per stalking.

Nel frattempo, in questi mesi, il servizio sociale è «completamente scomparso mentre io continuo a portare mio figlio agli incontri protetti con il padre».

Laura Massaro dal Tribunale dei minori è considerata una mamma “inadeguata”, “sospesa” come il padre del bambino.

Il 17 luglio sarà in piazza Montecitorio per fare conoscere la sua storia e protestare per fare valere la giustizia

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