Governo allarmato per clima d'odio, 5 italiani su 10 spaventati da gay, rom e lgbt

Venerdì 17 Maggio 2019 di Franca Giansoldati
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Roma  - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora denuncia apertamente di clima di odio crescente. «Odio verso i diversi, gli omosessuali ma anche gli zingari e le donne». Denuncia anche un aumento degli episodi anti omofobi su tutto il territorio nazionale e racconta di una situazione che sta diventando sempre più difficile da gestire, durante il convegno organizzato dalla Dipartimento della Pari Opportunità e dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali). «Davanti a tanti episodi dovremmo fare autocritica come politica e istituzioni, certamente raccontiamo un dibattito che alimenta la paura degli italiani. Bisogna abbassare il clima di odio che spesso viene manifestato contro coloro che hanno orientamenti sessuali diversi». Il sottosegretario non fa nomi, non parla di Salvini nè di Casa Pound, tuttavia racconta che al numero verde messo a disposizione del Dipartimento nazionale, stanno arrivando moltissime telefonate di denuncia, anche se il grosso del fenomeno resta sommerso perché «la gente ha paura a fare denunce».

«Il clima di odio è fotografato dalla indagine effettuata dall’Ispos dalla quale emergono intolleranza e discriminazione. C’è una parte che sfocia nell’odio ma per fortuna la maggior parte dei giovani che dimostrano di guardare ai temi Lbgt con grande attenzione verso di diritti civili. IN pratica 5 italiani su dieci sono intolleranti verso gay e persone lgbt, contro un 44 per cento di persone abbastanza tolleranti. La criticità aumenta in presenza di coppie omosessuali che hanno figli» spiega Spatafora che ha concluso il convegno al quale hanno preso parte Franco Grillini, la costituzionalista Marilisa d'Amico, Nando Pagnoncelli e Alessandro Cecchi Paone. Quest'ultimo ha chiesto di fare di più per monitorare l'attività omofoba di «gruppi di facinorosi, soprattutto legati all'estrema destra, a Casa Pound e ad alcune realtà cattoliche di destra».

Nell'indagine fatta da Pagnoncelli sulle opinioni degli italiani sulle vittime dei crimini d'odio, cinque italiani su 10 indicano che i crimini sono rivolti soprattutto verso le donne, il 24% verso gli immigrati e per l'8% verso le persone Lgbt.
 
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