Dalla Fondazione Nilde Iotti un libro che raccoglie le leggi a favore delle donne dal dopoguerra a oggi

Lunedì 28 Ottobre 2019

Come sarebbe oggi l’Italia oggi in tema di diritti civili se non ci fossero state le Madri Costituenti e le parlamentari che si sono battute per la promulgazione di leggi che rappresentassero i diritti delle donne? All’inizio della Repubblica le donne non avevano diritto al voto, non avevano accesso alle professioni pubbliche, non potevano fare i magistrati, i notai, gli avvocati, non potevano abortire senza finire in carcere, né sciogliersi dal vincolo del matrimonio.

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A rievocare i passi avanti in tema di diritti è la Fondazione Nilde Iotti, che il 29 ottobre alla Casa Internazionale delle Donne, a Roma, presenta l’edizione aggiornata de Le leggi delle donne che hanno cambiato l'Italia (Ediesse), un'analisi delle norme volute dalle donne dalla Costituente a oggi.

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Un'iniziativa che rende onore alle donne, sottolinea Livia Turco nell'introduzione al libro. Un testo unico, utile, che racconta attraverso una descrizione dei contenuti ed in ordine cronologico, l'evoluzione legislativa del nostro paese. «Le leggi sono uno specchio della storia del nostro paese e raccontano il protagonismo delle donne. Per esigere i propri diritti bisogna conoscerli. Per questo riteniamo utile far conoscere e studiare questo prezioso volume», conclude la Turco. 

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l libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia” sarà presentato e discusso martedì 29 ottobre ore 18 alla Casa Internazionale delle Donne a Roma. Interverranno la Ministra per le pari Opportunità, Elena Bonetti, la Presidente della Società Delle Storiche Simona Feci e Giulia Iacovelli Presidente di Futuredem.

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